Contenuto
Lunedì 05 Ottobre 2026 ore 14:00
AULA, Seduta 720 - Legge elettorale, Governo pone la fiducia su articoli 1, 2 e 3
Resoconto stenografico
Download video della Seduta
Seleziona la parte delle seduta da scaricare:
Se il download non si avvia con un semplice click, potrebbe essere necessario cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare "salva destinazione con nome", "salva oggetto con nome" o dicitura simile a seconda del browser utilizzato. Si ricorda che l'utilizzo dei contenuti del sito della Camera dei deputati è autorizzato alle condizioni stabilite nell' avviso legale ed in particolare esclusivamente nei limiti in cui avvenga nel rispetto dell'interesse pubblico all'informazione, per finalità non commerciali, garantendo l'integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte. LINK DIRETTO AL VIDEO
Una volta effettuata la selezione, copia e incolla il codice riportato sopra.
Nella seduta odierna il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani , ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, degli articoli 1, 2 e 3 e relativi allegati della proposta di legge recante disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (approvata dalla Camera e modificata dal Senato) (A.C. 2822-B), nel testo della Commissione, comprensivo dell’errata corrige, identico a quello modificato dal Senato. (La fiducia sugli articoli 1 e 2 sarà votata nella seduta di domani - La fiducia sull’articolo 3 sarà votata nella seduta di dopodomani).
XIX LEGISLATURA
720^ SEDUTA PUBBLICA
Lunedì 5 ottobre 2026 - Ore 14
Seguito della discussione della proposta di legge:
BIGNAMI ed altri: Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (Approvata dalla Camera e modificata dal Senato). (C. 2822-B)
Relatori: PAGANO, ALESSANDRO COLUCCI, IEZZI e ANGELO ROSSI, per la maggioranza; FORNARO, MAGI, AURIEMMA e ZARATTI, di minoranza.
Download video della Seduta
Seleziona la parte della seduta da scaricare:
Se il download non si avvia con un semplice click, potrebbe essere necessario cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare "salva destinazione con nome", "salva oggetto con nome" o dicitura simile a seconda del browser utilizzato. Si ricorda che l'utilizzo dei contenuti del sito della Camera dei deputati è autorizzato alle condizioni stabilite nell' avviso legale ed in particolare esclusivamente nei limiti in cui avvenga nel rispetto dell'interesse pubblico all'informazione, per finalità non commerciali, garantendo l'integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte. LINK DIRETTO AL VIDEO
Una volta effettuata la selezione, copia e incolla il codice riportato sopra.
Download video della Seduta
Seleziona la parte della seduta da scaricare:
Se il download non si avvia con un semplice click, potrebbe essere necessario cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare "salva destinazione con nome", "salva oggetto con nome" o dicitura simile a seconda del browser utilizzato. Si ricorda che l'utilizzo dei contenuti del sito della Camera dei deputati è autorizzato alle condizioni stabilite nell' avviso legale ed in particolare esclusivamente nei limiti in cui avvenga nel rispetto dell'interesse pubblico all'informazione, per finalità non commerciali, garantendo l'integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte. LINK DIRETTO AL VIDEO
Una volta effettuata la selezione, copia e incolla il codice riportato sopra.
- Lettura Verbale
- Missioni
- Proposta di legge: Bignami ed altri: Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (Approvata dalla Camera e modificata dal Senato) (A.C. 2822-B) (Seguito della discussione)
- Sui lavori dell'Assemblea
- Sull'ordine dei lavori
- Trasmissione del Documento programmatico di finanza pubblica 2026 e sua assegnazione alla V Commissione
- Sui lavori dell'Assemblea
- Ordine del giorno della prossima seduta
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Invito il deputato Segretario a dare lettura del processo verbale della seduta precedente.
FILIBERTO ZARATTI, legge il processo verbale della seduta del 24 settembre 2026.
PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
.
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati in missione a decorrere dalla seduta odierna sono complessivamente 70, come risulta dall'elenco consultabile presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell' al resoconto stenografico della seduta in corso .
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge, già approvata dalla Camera e modificata dal Senato, n. 2822-B: Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Ricordo che nella seduta del 1° ottobre 2026 sono state respinte le questioni pregiudiziali di costituzionalità Magi n. 1, Bonafe' ed altri n. 2, Alfonso Colucci ed altri n. 3, Zaratti ed altri n. 4 e Boschi ed altri n. 5.
Avverto che lo schema recante la ripartizione dei tempi per il seguito della discussione è pubblicato in calce al vigente calendario dei lavori dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli della proposta di legge e delle proposte emendative presentate .
La V Commissione (Bilancio) ha espresso il prescritto parere , che è in distribuzione.
Avverto che non sono pubblicati nel fascicolo, a norma dell'articolo 70, comma 2, del Regolamento, gli emendamenti presentati direttamente in Assemblea non riferiti a parti modificate dal Senato.
Avverto che non saranno posti in votazione gli articoli 4, 5, 6, 7 e 9 in quanto non modificati dal Senato.
Informo l'Assemblea che, in applicazione dell'articolo 85- del Regolamento, il gruppo Azione-Popolari Europeisti Riformatori-Renew Europe e la componente +Europa-Stati Uniti d'Europa del gruppo Misto sono stati invitati a segnalare gli emendamenti da porre comunque in votazione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, senatore Luca Ciriani. Ne ha facoltà.
LUCA CIRIANI,. Grazie, Presidente. Onorevoli deputati, a nome del Governo e autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti e articoli aggiuntivi, degli articoli 1, 2 e 3 e relativi allegati della proposta di legge n. 2822-B, recante disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nel testo proposto dalla Commissione, identico a quello modificato dal Senato della Repubblica, comprensivo dell'.
PRESIDENTE. Ricordo che, secondo quanto convenuto nella riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo del 1° ottobre, a seguito della posizione della questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti e articoli aggiuntivi, degli articoli 1, comprensivo dell', 2 e 3 del provvedimento, nel testo della Commissione, identico a quello modificato dal Senato, il prosieguo dei lavori è così articolato: nella seduta di domani, martedì 6 ottobre, non prima delle ore 14, avrà inizio la votazione per appello nominale sulla questione di fiducia posta sull'articolo 1, previe dichiarazioni di voto a partire dalle ore 12,10.
A seguire avranno luogo le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta sull'articolo 2 e la votazione per appello nominale sul medesimo articolo.
L'esame del provvedimento sarà quindi rinviato alla seduta di mercoledì 7 ottobre, nella quale, non prima delle ore 10,50, avrà inizio la votazione per appello nominale sulla questione di fiducia posta sull'articolo 3, previe dichiarazioni di voto a partire dalle ore 9. Al termine e fino alle ore 13,30, si passerà all'esame e alla votazione dell'articolo 8. A partire dalle ore 16,15, con eventuale prosecuzione notturna, si passerà all'esame degli ordini del giorno sino alla loro conclusione.
Nella seduta di giovedì 8 ottobre, a partire dalle ore 10,30, si svolgeranno le dichiarazioni di voto finale con ripresa televisiva diretta degli interventi dei rappresentanti dei gruppi e delle componenti politiche del gruppo Misto, mentre la votazione finale non avrà luogo prima delle ore 12,30.
Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale avrà inizio la chiama riferita alla votazione di fiducia sull'articolo 1, comprensivo dell'.
La chiama avrà inizio dal deputato Giglio Vigna.
Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale avrà inizio la chiama riferita alla votazione di fiducia sull'articolo 2.
La chiama avrà inizio dal deputato Cantone.
Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale avrà inizio la chiama riferita alla votazione di fiducia sull'articolo 3.
La chiama avrà inizio dal deputato Giorgetti. Tre uomini, questo non va bene...
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, sull'ordine dei lavori, il deputato Federico Fornaro. Ne ha facoltà.
FEDERICO FORNARO(PD-IDP). Grazie, signor Presidente. Signor Ministro, lei è venuto a comunicarci la decisione del Governo e interveniamo, perché non passi sotto silenzio questa scelta del Governo: non è né un atto dovuto né un atto naturale. Le fiducie in questo Parlamento si mettono, notoriamente, da parte degli Esecutivi quando si è in scadenza di conversione dei decreti e, quindi, ci si avvicina alla data massima; si mettono quando l'opposizione sceglie la strada legittima, da un punto di vista del Regolamento parlamentare, dell'ostruzionismo. Qui non ci troviamo in nessuno dei due casi. Vorrei che, anche fuori da qui, si sapesse che il Governo presenta e pone la fiducia di fronte a 53 emendamenti - pensate bene - presentati da tutte le opposizioni: tutto fuorché un atteggiamento di tipo ostruzionistico, così come è stato in Commissione - il numero era sostanzialmente identico. Si è trattato cioè di una postura da parte delle opposizioni - che pur criticano duramente, tutte a diverso modo, questa legge - assolutamente in linea con la logica del dialogo e del confronto parlamentare che voi avete rifiutato.
E oggi date uno schiaffo, uno schiaffo a mano aperta a questo Parlamento e, in particolare, alla Camera. Perché lo fate? È evidente: avete paura della vostra maggioranza, avete paura della tenuta e avete paura del voto segreto che, per fortuna, ci sarà nell'ultima votazione, a garanzia di tutti e a garanzia degli articoli della Costituzione nei confronti della libertà dei parlamentari. E fa un po' con una scelta che, devo dire, ha fatto riportare alla memoria anche episodi del passato: la paura del fatto che i vostri parlamentari potessero votare diversamente. Avete cambiato, avete fatto cambiare la posizione: il gruppo dirigente, in particolare di Fratelli d'Italia, si è posizionato in modo tale da poter avere una sua visuale massima sul comportamento dei deputati di quel gruppo.
Guardate, questo è un pessimo modo di affrontare la legge elettorale che è figlia della scelta che avete fatto, che è stata sostanzialmente quella di una chiusura totale nei confronti delle opposizioni, pur trattandosi di una delle leggi più politiche - le leggi elettorali – che, anche in passato, avevano visto la convergenza di almeno una parte delle opposizioni. Avete scelto di tirare dritto, non avete accolto, in entrambi i rami del Parlamento, neppure un emendamento. Piuttosto che accogliere un emendamento, avete cambiato il testo: dal “Bignami 1” si è passati al “Bignami 2”, dopo che le audizioni avevano messo in evidenza quello che le opposizioni in Commissione avevano più volte evidenziato, cioè enormi lacune da un punto di vista costituzionale. In passato, si sarebbe potuto trovare anche la formula dell'accoglimento parziale, con riformulazione: insomma, un dialogo. È un dialogo che c'è stato: non c'è qui il portavoce dei relatori, il collega Rossi, ma non ho alcuna difficoltà a dire che, rispetto a tanti altri provvedimenti, per lo meno ci sono state date delle risposte.
Concludo. Alla fine, però, il risultato finale - ripeto - è una chiusura totale. Questa posizione della fiducia è quindi l'indegna conclusione - mi passi questo termine, signor Presidente - e non posso che esprimerle - e le chiediamo di trasmetterlo al Presidente della Camera - il nostro disagio più profondo per questo schiaffo nei confronti di questo ramo del Parlamento, ma complessivamente uno schiaffo alla logica che dovrebbe presiedere tutti i nostri comportamenti, cioè il rispetto reciproco e il rispetto anche del ruolo delle opposizioni .
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, sempre sull'ordine dei lavori, il deputato Magi. Ne ha facoltà.
RICCARDO MAGI(MISTO-+EU-SUEU). Grazie, Presidente. Ci sono dei momenti in cui le democrazie cominciano a diventare qualcos'altro o cominciano a essere sempre meno delle democrazie. E spesso accade nella storia che quei momenti passino in modo inosservato, passino nelle aule vuote dei parlamenti, passino in silenzio, passino un po' nella disattenzione e anche nella sottovalutazione generalizzata.
Non c'è solo da sottolineare come questa decisione di mettere la fiducia da parte del Governo non risponda a una necessità di approvare un provvedimento a scadenza: non siamo davanti a questo. Il Governo e il Parlamento si sarebbero potuti prendere il tempo di una riflessione e valutare quei 50 o poco più emendamenti; approvare, magari dopo un ritorno al Senato, la legge elettorale alla fine del mese anziché entro i primi dieci giorni del mese. Io penso che questa legge sia una schifezza da un punto di vista democratico, perché trasforma una minoranza nel Paese in una maggioranza schiacciante in Parlamento. Io sono per la stabilità, ma ci sono altri modi per conseguire la stabilità.
Tuttavia c'è un aspetto, che è il motivo per il quale in particolare da 6 giorni non mangio, per segnalare quella che io vivo come una gravità assoluta di quello che si sta facendo, e lo dico al Governo, perché in questo momento l'interlocutore diventa il Governo, che si è assunto la responsabilità di mettere la fiducia, togliendo al Parlamento la possibilità di discutere delle modifiche. Mi riferisco alla gravità assoluta di sbarrare la competizione elettorale - 450.000 firme per partecipare, lo abbiamo detto nella discussione, più di quanti voti abbiano preso alcuni gruppi parlamentari che sono in questo Parlamento - e di negare la possibilità di firmare con SPID. Questo non riguarda la convenienza mia o nostra, che tra l'altro non siamo toccati da questo peggioramento, perché rimaniamo con il vecchio regime; riguarda quello che noi dovremmo custodire insieme: le regole democratiche minime per cui degli elettori possano almeno sperare di avere sulla scheda un'offerta più ampia.
È stato detto - e concludo, Presidente - che va fatto per evitare la proliferazione incontrollata di liste. Dal 1948 ad oggi, nel 2022 siamo arrivati quasi al minimo storico, 23 liste sulla scheda; solo nel 1976 ce ne sono state di meno, 21. La proliferazione delle liste fa parte di un'altra stagione, tra la metà degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila, quindi è falsa la motivazione che ci avete raccontato. Allora io vi dico e lo dico al Governo e in queste prossime ore l'interlocutore inevitabilmente diventerà il Governo: fermatevi. Si può fare una normativa più ragionevole. Non avvantaggia noi, non avvantaggia voi, avvantaggia quello che insieme dovremmo custodire: la democrazia parlamentare, la possibilità dei cittadini di candidarsi e di avere un'offerta politica più ampia .
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Zaratti. Ne ha facoltà.
FILIBERTO ZARATTI(AVS). Grazie, signor Presidente. Il 4 marzo 1947 Calamandrei, intervenendo nell'Assemblea costituente, disse la celebre frase: i banchi del Governo devono restare vuoti. Non soltanto questo non sta accadendo, non è accaduto neanche nelle sedute passate della nostra Camera dei deputati, in occasione della discussione di questa legge elettorale, ma addirittura il Governo interviene in modo assolutamente deciso, ponendo la questione della fiducia.
È vero, altri prima di voi hanno posto la questione di fiducia sulla legge elettorale, innovando, diciamo così, una linea di comportamento che da sempre evitava il ricorso al voto di fiducia sulla legge elettorale, ma anche in quel tempo la vostra parte politica, in modo particolare l'allora onorevole Meloni, ora Presidente del Consiglio, criticò in modo asprissimo il ricorso al voto di fiducia in occasione della legge cosiddetta Italicum, poi peraltro bocciata dalla Corte costituzionale. Come un giocatore acquistato nel mercato estivo del calciomercato che non ha mai giocato e che nel mercato successivo viene ceduto, così quella legge non ha mai avuto la possibilità di entrare in vigore, secondo me anche opportunamente. Intanto ci dovrebbe essere una certa coerenza nelle cose che si dicono, anche perché la Presidente Meloni spesso ci ha ricordato la sua coerenza, non solo politica, ma anche personale. In questo caso, la coerenza è completamente smentita dai fatti.
E mi lasci dire, signor Ministro, ma anche signor Presidente, che c'è qualcosa nel nostro Regolamento che forse andrebbe anche un po' ripensato, perché laddove è possibile porre la questione del voto segreto, non è possibile che questo diritto dei parlamentari di chiedere il voto segreto venga inficiato dal Governo che pone la questione di fiducia. E nel nostro Regolamento - mi rivolgo anche al collega Fornaro - questa questione dovrebbe essere affrontata: è prevalente il diritto del Governo di porre la questione di fiducia o è prevalente il diritto dei parlamentari di votare in modo segreto su quelle questioni che il Regolamento stesso definisce essere sottoposte al voto segreto? Qui c'è un vuoto e io penso che di questo vuoto noi ci dovremmo far carico, soprattutto chi siede sui banchi del Governo, soprattutto chi siede sui banchi del Governo.
È vero, la gestione di questa legge da parte vostra è stata una gestione… Mi ha colpito la relazione del presidente Pagano, l'altro giorno, quando ha detto che la discussione è andata avanti e poi sono stati votati gli emendamenti senza che alcuno venisse accolto. Questa è stata la storia di questa legge elettorale, ma, devo dire, un po' anche la storia della vostra legislatura, del vostro Governo: quella di non accettare mai un emendamento che viene dalle forze di opposizione, anzi, quella di non accettare mai emendamenti neanche della vostra maggioranza. Il ruolo che il Governo ha avuto in questa legislatura è spropositato rispetto al passato. Le leggi che vengono approvate sono approvate senza emendamenti, con questa sorta di che viene dal Governo sui propri parlamentari, anche le leggi che hanno una rilevanza costituzionale, appunto come la legge elettorale.
La verità è che, anche in questo caso, avete paura della democrazia, perché avere paura del voto segreto è avere paura della democrazia. Lei andrebbe alle elezioni, signor Ministro, se il voto alle urne fosse palese? Forse non ci andrebbe, perché la segretezza del voto è garanzia di democrazia. Anche qui ci sono alcune questioni, come le leggi di valenza costituzionale, come la legge elettorale - la più politica tra tutte le leggi, diceva Fornaro - che meriterebbero che i parlamentari fossero liberi di esprimere il loro voto, una volta tanto, come rappresentanti della Nazione. Ma voi avete paura della democrazia e avete paura anche dei vostri parlamentari.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Zaratti. Prendo atto anche della sua osservazione regolamentare, di cui mi farò portavoce con il Presidente.
Ha chiesto di parlare, sul medesimo argomento, l'onorevole Alifano. Ne ha facoltà.
ENRICA ALIFANO(M5S). Grazie, Presidente. Sì, effettivamente, sembra ci sia un'antinomia tra la previsione del voto segreto sul provvedimento e la posizione della questione di fiducia; sicuramente si concorda con quello che ha precedentemente detto il collega Zaratti.
In realtà, noi stiamo definitivamente mettendo in soffitta la democrazia parlamentare. È un allarme che lanciamo da questi banchi oramai ripetutamente; sembra che siamo voci che chiamano nel deserto, ma in realtà non c'è alcun accoglimento da parte di questa maggioranza.
Per cui nessuna meraviglia, a parer mio, sul fatto che, nonostante gli emendamenti siano stati pochissimi, si è comunque proceduto a porre la questione di fiducia e a tagliare il dibattito parlamentare, anche perché noi siamo a circa 150 questioni di fiducia, spesso poste sulla decretazione d'urgenza, sui decreti-legge.
Nessuna meraviglia, ma nemmeno nessun dialogo con le forze di opposizione, ma dirò di più, nemmeno all'interno delle forze di maggioranza; sì, perché la legge elettorale avrebbe richiesto sicuramente un dibattito più articolato, perché si riscrivono le regole del gioco. Lo credo, ma è anche emerso già al primo che si è tenuto nella Camera dei deputati.
All'interno della stessa maggioranza non vi è condivisione su questa legge, perché - diciamocela tutta - sicuramente viene inficiata la posizione delle donne, visto e considerato che non viene riconosciuta la tutela delle quote di genere per la designazione dei capilista, ma non è solo quello il tema sicuramente. Molti di coloro che siedono tra i banchi della maggioranza sicuramente stanno pensando che, con l'approvazione di questo testo più o meno consapevolmente stanno infilando la testa nel ceppo della ghigliottina, prima che la lama cada. Ma la lama sicuramente cadrà al momento delle elezioni.
Quindi, ci dovrebbe essere un ripensamento, non solo da parte di coloro che siedono tra i banchi dell'opposizione, ma anche da coloro che sono dall'altra parte dell'emiciclo, perché non si voti questa questione di fiducia .
PRESIDENTE. Sono così esauriti gli interventi sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Vi comunico che il Presidente del Consiglio dei ministri, con lettera in data 2 ottobre 2026, ha trasmesso il Documento programmatico di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXLIV, n. 2), redatto in coerenza con la risoluzione n. 7/00043 approvata dalla 5ª Commissione (Programmazione economica, bilancio) del Senato della Repubblica in data 30 settembre 2026 e con la risoluzione n. 7/00414 approvata dalla V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) della Camera in data 1º ottobre 2026.
Con distinta lettera in data 2 ottobre 2026, il Presidente del Consiglio dei ministri ha altresì trasmesso la relazione ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 (Doc. CCXLIV, n. 2 - Annesso).
Al Documento sono allegate: la nota illustrativa sulle leggi pluriennali di spesa in conto capitale a carattere non permanente, di cui al comma 3 dell'articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Doc. CCXLIV, n. 2 - Allegato I); la relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale contributiva, prevista dal comma 3 dell'articolo 10.1 della citata legge n. 196 del 2009 (Doc. CCXLIV, n. 2 - Allegato II).
Il Documento e l'ulteriore documentazione richiamata sono assegnati, ai sensi dell'articolo 118, comma 1, del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio) nonché, per il parere, a tutte le altre Commissioni permanenti e alla Commissione parlamentare per le questioni regionali.
PRESIDENTE. Ricordo che il vigente calendario dei lavori dell'Assemblea prevede che l'inizio dell'esame del Documento in Aula abbia luogo nella giornata di martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 9. Le Commissioni dovranno pertanto concluderne l'esame in sede consultiva e in sede referente compatibilmente con i tempi previsti dal vigente calendario per l'esame da parte dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Avverto che nell'allegato A al resoconto della seduta odierna sarà pubblicata l'organizzazione dei tempi per l'esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026 e Relazione al Parlamento ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 243 del 2012 .
PRESIDENTE. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta.
1.
BIGNAMI ed altri: Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (Approvata dalla Camera e modificata dal Senato). (C. 2822-B)
: PAGANO, ALESSANDRO COLUCCI, IEZZI e ANGELO ROSSI, per la maggioranza; FORNARO, MAGI, AURIEMMA e ZARATTI, di minoranza.












