PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Invito la deputata Segretaria a dare lettura del processo verbale della seduta precedente.
GILDA SPORTIELLO, legge il processo verbale della seduta del 15 settembre 2025.
PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
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PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati in missione a decorrere dalla seduta odierna sono complessivamente 85, come risulta dall'elenco consultabile presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell' al resoconto stenografico della seduta in corso .
PRESIDENTE. Secondo le intese intercorse fra i gruppi, gli argomenti iscritti all'ordine del giorno della seduta odierna sono rinviati alla prossima settimana. In particolare, la discussione sulle linee generali dei disegni di legge sul Rendiconto e per l'Assestamento sarà collocata quale terzo argomento all'ordine del giorno della seduta di lunedì 22 settembre, dopo quella del decreto-legge in materia di giustizia.
Il seguito dell'esame della proposta di legge recante “Istituzione della festa nazionale di San Francesco” sarà collocato quale primo argomento all'ordine del giorno della seduta di martedì 23 settembre.
Il seguito dell'esame degli ulteriori argomenti sarà collocato all'ordine del giorno delle sedute a partire da quella di martedì 23 settembre, nell'ordine previsto dal vigente calendario dei lavori.
Mi comunicano che, a parziale rettifica di quanto comunicato testé, l'esame dei disegni di legge sul Rendiconto e per l'Assestamento sarà collocato al termine dell'esame dei decreti-legge.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, sull'ordine dei lavori, il deputato Grimaldi. Ne ha facoltà.
Non c'è? Ma sta entrando? Va bene. Allora, diamo la parola sull'ordine dei lavori al deputato Quartini. Ne ha facoltà.
ANDREA QUARTINI(M5S). Grazie, Presidente. Io intervengo… Chiederei un po' di silenzio ai colleghi in Aula, Presidente.
PRESIDENTE. Colleghi, per favore. Chi intende uscire, in silenzio, per cortesia.
ANDREA QUARTINI(M5S). Presidente, io credo che il mondo del lavoro…
PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Quartini. Facciamo passare un altro minuto.
Allora, un'altra questione. Onorevole Quartini, l'onorevole Grimaldi è entrato. Era in ordine prima di lei, se lei non ha motivo…
ANDREA QUARTINI(M5S). Va benissimo. Va benissimo che intervenga per primo l'onorevole Grimaldi.
PRESIDENTE. La ringrazio intanto e diamo la parola, sempre sull'ordine dei lavori, all'onorevole Grimaldi.
MARCO GRIMALDI(AVS). Grazie, Presidente. Noi siamo a chiedere un'informativa urgente per i Ministri Urso e Calderone. Due giorni fa si era chiusa positivamente una vertenza. Una vertenza che abbiamo seguito a Prato, alla San Martino.
Qualche mese fa abbiamo assistito a una vicenda indegna, questi lavoratori, che dopo un controllo dell'ASL, avevano visto smantellare, pezzo per pezzo, la loro boita, la loro fabbrica, e l'avevano dovuta occupare per evitare un licenziamento per fuga, per cambiamento di commessa.
Ecco, mentre i lavoratori nel distretto pratese chiudevano questo accordo, nella stessa città, sempre a Prato, davanti all'Alba Srl, altri lavoratori venivano picchiati, in diretta , riempiti di calci e pugni. E chi vediamo lì? Non è che vediamo altri caporali, vediamo una titolare d'azienda con altri individui che aggrediscono fisicamente i lavoratori. Ma fanno di più. Distruggono addirittura il gazebo dove stavano scioperando e mandano uno di loro all'ospedale.
Presidente, lo dico alla Ministra Calderone che non c'è: ma quante altre teste spaccate e quanti altri lavoratori dobbiamo difendere qui , prima che lei vada a Prato, in quel ? Dica qualcosa? Presidente, ma l'Alba Srl, la San Martino non sono fabbriche clandestine. Lo vogliamo dire? Lo ricordiamo spesso. Sono stabilimenti che confezionano abiti per le grandi firme del .
Lo dico perché non basta, come ha fatto Patrizia Pepe, grande nome della moda italiana, dire che, quando scoppia uno scandalo, allora cambiano fornitori, magari rivolgendosi ad altri, magari usando gli stessi metodi. Presidente, a noi sembra che il lusso sia ormai cucito nel sangue. Abbiamo parlato dei grandi nomi qui. Li abbiamo fatti: Dior, Armani, Max Mara, Loro Piana. Ma il punto è sempre lo stesso: il contoterzismo, i subappalti e il fatto che la gran parte di questo vive di scatole cinesi, di che nessuno vuole vedere, ma sono lì, in mezzo ai nostri distretti.
Allora, glielo chiediamo: serve, sì, il cambiamento delle leggi, perché per fare quell'intermediazione di manodopera, allora lo faccia lo Stato. Rimetta i centri per l'impiego a fare quel lavoro ma, soprattutto, bisogna fare delle leggi per far sì che sia tutto tracciato perché non si possa dire: “Io non sapevo”.
Quei soggetti lo sanno. Lo sanno dai tempi di che c'è la criminalità organizzata e c'è la . Perché quei lavoratori lì sono doppiamente sfruttati. Certo, sono spesso migranti. E qual è il punto: che sono più ricattabili.
Allora, Presidente, vorremmo che il Ministro Urso e la Ministra Calderone andassero lì, a Prato, parlassero coi prefetti, parlassero col questore, con la procura della Repubblica, ma non è una questione di giustizia solo. È una questione di giustizia sociale. Vogliamo che il Governo ci metta la faccia prima che la faccia la perdano i lavoratori perché presi a pugni dai soliti caporali .
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, sul medesimo argomento, l'onorevole Quartini. Ne ha facoltà.
ANDREA QUARTINI(M5S). Grazie, Presidente. Io mi associo alla richiesta del collega Grimaldi. È assolutamente legittima, importante. Noi siamo in una fase veramente difficile in termini di agonia vera e propria del mondo del lavoro. Sono stati fatti degli atti assolutamente inauditi, gravissimi. Io credo che la violazione della dignità dei lavoratori è qualcosa di veramente drammatico. Qui la violazione non riguarda soltanto il loro diritto di sciopero, riguarda le persone nel loro insieme.
I lavoratori sono stati, a Prato, in quest'azienda… sono stati carne da macello, hanno provato a protestare e ci sono state delle aggressioni veramente incredibili, botte da orbi io direi. Una persona è finita all'ospedale, calci e pugni, anche da parte di soggetti esterni al soldo delle imprese, dei veri e propri mercenari si sospetta, addirittura con un clima, quello di Prato, dove la mafia cinese imperversa da anni, e non solo questa mafia.
Le immagini che abbiamo visto sui credo siano assolutamente raccapriccianti, assolutamente intollerabili. Abbiamo lavoratori sottoposti a turni massacranti, a straordinari non pagati, a stipendi da fame, a contratti non rispettati, caporalato. C'è il caporalato in questi contesti, soprattutto a carico di stranieri, di cingalesi, di bengalesi, di pachistani, di afgani. Credo che sia una cosa assolutamente intollerabile, ma credo che quello che indigna di più, e indigna in maniera particolarmente significativa, è il silenzio assoluto della Meloni e di Calderone su questo . Credo che non sia tollerabile che avvenga una cosa del genere e il Governo non si pronunci. Con Chiara Appendino e altri colleghi abbiamo presentato un'interrogazione su questo, ma deve venire a riferire in Aula, perché il clima di odio che si respira non proviene dai lavoratori, non proviene dalle sinistre, non proviene dall'opposizione, ma proviene direttamente dal Governo !
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, sul medesimo argomento, l'onorevole Furfaro. Ne ha facoltà.
MARCO FURFARO(PD-IDP). Grazie, Presidente. Ci associamo anche noi alla richiesta di informativa e non solo alla Ministra Calderone, anche al Ministro Urso, perché c'è la necessità di fare piena luce su ciò che è successo a Montemurlo. C'è stata una brutale aggressione: 18 operai picchiati selvaggiamente, in una complessità e una criticità che spesso il distretto vive, ma che spesso tanti e troppi fanno finta di non vedere o di negare. In quelle ore sono stati picchiati, presi a calci e pugni, lavoratori e un gazebo è stato distrutto, in un inaccettabile clima di violenza che è stato persino documentato; lavoratori stranieri spesso sfruttati da altri lavoratori stranieri. Per quanto riguarda la proprietà di quell'azienda, è un'azienda albanese, che però spesso ha commesse da italiani, da grandi marchi, come veniva ricordato.
Ed è abbastanza inquietante, Presidente. Lo chiediamo anche ai Ministri, che in queste ore stanno zitti, e ai parlamentari del territorio della destra, perché sono sempre pronti - sempre - a strumentalizzare ogni episodio di violenza, a parlare di insicurezza in città, ma sempre assenti quando la violenza è sui lavoratori, sulla loro dignità, quando vengono prese a calci e pugni persone che lavorano, soprattutto quando queste hanno la pelle nera, perché poi il razzismo è una cosa brutale. Si parla di mafia cinese; certo, va denunciata e combattuta. Quella mafia si lega a mafie italiane, a mafie autoctone, e non solo, come ci dice il procuratore Tescaroli. Forse alla destra fa comodo non vederle quelle mafie; forse sono troppo impegnati tra massonerie e altri fattori a stare in silenzio e a occuparsi di ben altre cose su cui sono stati coinvolti, soprattutto nella città di Prato. E ora stanno in silenzio da giorni, dopo aver gridato all'insicurezza che c'era in città.
Ecco, non solo c'è bisogno di un'informativa della Ministra Calderone e del Ministro Urso, e non solo su quelle brutali aggressioni. Prato è una città che è un'eccellenza nel mondo: è un'eccellenza nel mondo per il lavoro di qualità, per l'economia circolare; lo è in Europa, riconosciuta dall'Unione europea. Ma Prato oggi vive anche tanta illegalità. Tanta illegalità su cui, purtroppo, le mafie cinesi e non solo, o che si legano appunto a quelle italiane che sfruttano lavoratori, causano danno a quelle aziende che invece vorrebbero operare in un clima di legalità, basandosi sul valore aggiunto del prodotto, sull'innovazione, sulla qualità e non sullo sfruttamento delle persone. È il momento di farla finita, di parlare, di guardare in faccia quello che accade, perché quello che accade è uno sfruttamento generalizzato che coinvolge anche i grandi marchi del .
Allora, se volete tanto fare la faccia di quelli che guardano alla sicurezza, guardate in faccia i potenti, non solo i fragili. Tirate fuori la ferocia che mettete in campo tutti i giorni con chi davvero è feroce con i lavoratori e con la loro dignità. Quindi, venite in Aula, parliamo e affrontiamo assieme questo argomento, perché ne ha bisogno Prato e ne ha bisogno la tutela della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare sul medesimo argomento la deputata La Porta. Ne ha facoltà.
CHIARA LA PORTA(FDI). . Grazie, Presidente. Mi unisco, come ho già fatto anche sulla stampa, alla solidarietà ai lavoratori che sono stati brutalmente picchiati a Montemurlo. Un fatto che però non riguarda solamente gli ultimi periodi. Per troppo tempo e per troppi anni, come ho avuto modo di ricordare più volte in quest'Aula, ci sono stati episodi di violenza perpetrati a danno di lavoratori: gli ultimi, i veri ultimi, più di migliaia di clandestini presenti sul territorio, di cui però l'amministrazione del PD per anni ha fatto finta di non accorgersi E basta!
PRESIDENTE. Collega! Collega Furfaro.
CHIARA LA PORTA(FDI). Abbiamo avuto …
PRESIDENTE. Collega Furfaro, per favore.
CHIARA LA PORTA(FDI). Abbiamo avuto violenze, sfruttamento …
PRESIDENTE. Colleghi, per favore! Colleghi!
CHIARA LA PORTA(FDI). …omicidi, tentati omicidi (....
PRESIDENTE. Onorevole Furfaro!
CHIARA LA PORTA(FDI). Tutti si sono girati dall'altra parte .
PRESIDENTE. Per favore, onorevoli! Mi perdoni, deputata La Porta. Prosegua.
CHIARA LA PORTA(FDI). In questi anni abbiamo assistito a un'assenza totale di un'amministrazione targata PD a livello locale e regionale. Grazie al Governo Meloni - è stato presente anche il Ministro Calderone a Prato - sono stati assunti più di 500 ispettori INAIL e ispettori del lavoro nell'ultimo periodo; abbiamo combattuto e stiamo combattendo la mafia cinese; è venuta la Commissione antimafia in città per la prima volta; è venuta la Commissione ecomafie per la prima volta in città e su tutta la provincia.
Il lavoro che stiamo facendo è innegabile. Forse qualcuno è nervoso proprio per questo, perché ricordo che a Prato, pochi mesi fa, l'amministrazione comunale è stata commissariata e il sindaco è attualmente sotto indagine; sindaco che - ricordo ancora una volta - ha avuto anche finanziamenti da alcuni imprenditori cinesi, che hanno avuto problemi proprio sotto il punto di vista lavorativo con alcuni contratti . Quindi, massima solidarietà, certo, agli ultimi che vengono sfruttati, picchiati, da questo sistema, dal sistema parallelo che c'è a Prato, ma vogliamo dire che probabilmente siamo arrivati al punto in cui siamo arrivati perché per 30 anni - 30 anni! - qualcuno si è girato dall'altra parte e non siamo di certo noi che l'abbiamo sempre denunciato con forza e con coraggio
PRESIDENTE. Comunico che è deceduto l'onorevole Giuseppe Maria Reina, membro della Camera dei deputati nella XV legislatura.
La Presidenza della Camera ha già fatto pervenire ai familiari le espressioni della più sentita partecipazione al loro dolore, che desidera ora rinnovare anche a nome dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per fatto personale l'onorevole Leonardo Donno. Ne ha facoltà.
LEONARDO DONNO(M5S). Grazie, Presidente. Apprendo, Presidente, dalle agenzie di stampa che alcuni esponenti della maggioranza, addirittura il Ministro Tajani, hanno riferito - quindi senza il condizionale: hanno riferito, perché riportato dalle agenzie - che il sottoscritto, insieme ad altri colleghi del MoVimento 5 Stelle e delle opposizioni, pochi minuti fa, in quest'Aula, avrebbero minacciato il Ministro Tajani addirittura e avrebbero istigato alla violenza, cercando di ingenerare una rissa. Niente di più falso ed inventato. Questa è l'ennesima falsità che questa maggioranza e il Ministro Tajani vogliono far passare e mettere in atto.
Ricostruiamo un attimo. Qui c'era un'euforia sui banchi della maggioranza e del Governo a seguito dell'approvazione della riforma sulla separazione delle carriere e, mentre l'opposizione interveniva chiedendo un'informativa su Gaza, sulla strage, sul genocidio in atto a Gaza, sulla vergogna in atto a Gaza, il Ministro insieme agli altri esponenti del Governo ancora ridacchiavano e festeggiavano.
Allora, con gli altri colleghi dell'opposizione, siamo scesi in diversi per contestare questo atteggiamento, ma senza minacciare nessuno, dicendo semplicemente all'esponente del Governo, al Ministro Tajani, che si doveva vergognare per questo atteggiamento mentre si stava parlando di Gaza.
Quello che è accaduto nella realtà è che il capogruppo di Forza Italia, Barelli, si è avvicinato, mentre stavo ritornando, anzi ero già nei miei banchi, con atteggiamento - quello sì - violento Ma ci sono le foto, ci sono le foto! Sei un provocatore!, provando a mettere le mani in faccia e dicendo testualmente: “”. Ha fatto più volte questo gesto davanti al mio viso. Fortunatamente non mi ha toccato, però, Presidente, questa è vera violenza.
Voglio poi ricordare quello che è accaduto poco più di un anno fa, quando, provando semplicemente a consegnare un tricolore, sono stato pestato da esponenti di Fratelli d'Italia e Lega in quest'Aula “Da che pulpito viene la predica!. Presidente, quindi, questo è per ristabilire un attimo la verità, perché noi, del MoVimento 5 Stelle, e io , non abbiamo mai utilizzato la violenza, né verbale, né soprattutto fisica. Mai nella mia vita mi sono permesso di minacciare qualcuno o di pestare qualcuno, addirittura in quest'Aula
Allora, Presidente, visto che i provvedimenti presi l'altra volta, quando c'è stato un pestaggio in quest'Aula, sono stati leggeri e quei deputati ancora siedono in questo Parlamento, a differenza dei lavoratori che, invece, sul posto di lavoro, sarebbero stati licenziati in tronco - va bene - e nessuno, nessuno, lo scorso anno, dei … I colleghi di Forza Italia continuano a parlarmi addosso, Presidente, perché sono violenti, non vogliono nemmeno far parlare le opposizioni.
PRESIDENTE. Colleghi, per favore. Si rivolga a me.
LEONARDO DONNO(M5S). Non mi tapperete la bocca né con le botte né con le parole. Mettetevi l'anima in pace .
PRESIDENTE. Si rivolga sempre alla Presidenza.
LEONARDO DONNO(M5S). Grazie, Presidente. Presidente … Presidente, non rispondo alle provocazioni, so che…
PRESIDENTE. Per favore, vi prego di non interrompere gli interventi. Poi ha chiesto l'intervento l'onorevole…
LEONARDO DONNO(M5S). Capisco…
PRESIDENTE. Però, un attimo, onorevole Pittalis, dopo…
LEONARDO DONNO(M5S). Capisco, loro vorrebbero sopprimere le opposizioni non solo, diciamo, verbalmente, ma anche fisicamente, visto l'atteggiamento. Al di là di questo, Presidente, concludo, dicendo che vorrei che si verificassero i fatti come sono avvenuti. Ci sono le riprese: ero nei banchi del nostro gruppo, il capogruppo - ripeto - di Forza Italia, Barelli, è venuto verso di me, usando questo linguaggio e minacciandomi - lui, sì - di mettermi le mani addosso. Questo lo ritengo intollerabile e inaccettabile, che all'interno di quest'Aula si usino toni e soprattutto atteggiamenti violenti, quando noi, invece, non abbiamo mai - e dico mai e lo riconfermo -, mai usato né toni violenti, né tanto meno usato la violenza. Chiedo quindi che si prendano provvedimenti seri e che la si smetta con questo vittimismo, perché i violenti siete voi !
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Pittalis. Ne ha facoltà.
PIETRO PITTALIS(FI-PPE). Grazie, Presidente. È davvero singolare sentire prediche da parte di chi, non per i precedenti specifici che non voglio neppure richiamare, sanzionati dalla Camera dei deputati, in relazione ad atti di violenza A che titolo intervieneNon è ordine dei lavori …
PRESIDENTE. Chiedo scusa, colleghi. Un attimo solo, onorevole Pittalis. L'intervento è sull'ordine dei lavori, visto che sono state chieste le sanzioni . No, no… perdonate, colleghi: avendo chiesto, il collega Donno, delle sanzioni o di rivedere il video ai fini di eventuali sanzioni, l'onorevole Pittalis, implicitamente, non l'ha detto esplicitamente, ma implicitamente ha chiesto la parola sull'ordine dei lavori Ma che ordine dei lavori!Ma che lavori!Il Regolamento ce lo consente e, quindi, diamo la parola Qual è l'articolo?. Per la richiesta di sanzioni, perdonatemi, colleghi, per favore! Colleghi, colleghi è possibile, da Regolamento è possibile. Per favore. Prego onorevole Pittalis.
PIETRO PITTALIS(FI-PPE). Signor Presidente, è evidente che questi provocatori seriali, che lo fanno ormai d'abitudine, oggi una giornata solenne È solenne per te!, perché la maggioranza di centrodestra, col contributo di una parte delle opposizioni, ha portato a casa un risultato storico: l'approvazione definitiva, da parte di questo ramo del Parlamento Ma che c'entra?, della riforma sulla separazione delle carriere...
PIETRO PITTALIS(FI-PPE). Evidentemente, questo ha suscitato un risentimento evidente, perché sono i filmati che documentano l'azione di chi, dai banchi dell'opposizione, del MoVimento 5 Stelle, si è diretto verso il banco dei Ministri e, come ormai capita d'abitudine, con un atteggiamento prevaricatore con un atteggiamento assolutamente che dimostra l'assoluta intolleranza...
PIETRO PITTALIS(FI-PPE). ...e che dimostra la mancanza di rispetto delle regole democratiche del giusto e del libero confronto . Allora, quell'appellativo di “violenti”, che ha rivolto l'onorevole Donno nei confronti del gruppo di Forza Italia, noi glielo restituiamo al mittente, perché, se di violenza si deve trattare e si deve parlare, questa la guardi in casa propria e si faccia un bell'esame di coscienza .
PRESIDENTE. Colleghi, per favore.
PIETRO PITTALIS(FI-PPE). Presidente, concludo: qui non è presente l'onorevole Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia, non è presente per poter chiarire l'esatta dinamica dei fatti che tutti abbiamo potuto vedere. L'onorevole Barelli si è avvicinato ai banchi dei Ministri e, nella sua libertà di espressione, ha certamente redarguito un atteggiamento - questo, sì - violento Ma falla finita! Sei ridicolo!da parte dell'onorevole Donno che, ad ogni occasione, si esibisce in questo che è indegno dell'appartenenza a questo ramo del Parlamento !
Saranno i documenti filmati, saranno le riprese che potranno chiarire l'accaduto, ma non è consentito a nessuno puntare il dito nei confronti di una persona come l'onorevole Paolo Barelli, persona unanimemente riconosciuta come mite, equilibrata e prudente . Ed è probabilmente questo che dà fastidio a chi è un provocatore seriale e non è la prima volta che lo ha fatto in quest'Aula del Parlamento )!
LEONARDO DONNO(M5S). Presidente!
PRESIDENTE. Onorevole Donno, la prego. Voglio precisare : “Presidente, voglio fare un altro intervento per fatto personale! Ma come si permette!” - “Ma come ti permetti tu!”Perdonate: in ogni caso abbiamo i video, quindi noi, come Ufficio di Presidenza, al di là dei vostri interventi rispettabilissimi, che mettiamo agli atti...
LEONARDO DONNO(M5S). Lei, Presidente, deve stigmatizzare...
PRESIDENTE. Onorevole Donno, il Presidente sa quello che deve fare. Verranno quindi sicuramente visionati i video e quello che deve accadere, se deve accadere, accadrà in Ufficio di Presidenza. Restituiamo tutto alla istituzionalità. Detto questo, mi pare di aver capito che possiamo passare agli interventi di fine seduta.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare la deputata Ascari. Ne ha facoltà.
STEFANIA ASCARI(M5S). Grazie, Presidente. Nel gennaio 2023 mi trovavo nei campi profughi palestinesi, in particolare nel campo profughi palestinese di Sabra e Shatila. È lì che, il 16 settembre di 43 anni fa, si è commesso un massacro dei più atroci della storia. Per due giorni, le milizie libanesi, con il supporto dell'esercito terrorista israeliano delle bestie di satana, hanno fatto strage di uomini, donne e di bambini: persone che sono state letteralmente rinchiuse in una gabbia, sono state bruciate vive, torturate, stuprate. Non si conosce, ancora oggi, il numero esatto degli esseri umani che sono stati uccisi, ma si parla di migliaia.
L'Assemblea ONU ha condannato il massacro, definendolo un atto di genocidio e mi dispiace che in quest'Aula del Parlamento non sia stato ricordato, forse perché qualcuno ha la coscienza sporca e pensa che sia iniziato tutto il 7 ottobre, come questa maggioranza e questo Governo complice e colpevole del genocidio in atto a Gaza; colpevole perché non vuole interrompere i rapporti economici, commerciali, militari, diplomatici con un governo terrorista, il Governo israeliano ; colpevole, perché continua a giustificare un criminale di guerra e contro l'umanità, Netanyahu, dopo oltre 200.000 esseri umani massacrati, di cui soprattutto donne e bambini; colpevole perché non emana sanzioni nei confronti del terrorismo di Stato israeliano e colpevole perché non vuole riconoscere lo Stato palestinese e porre fine all'occupazione militare e criminale dei territori palestinesi, dove il popolo palestinese è profugo in casa propria.
Voi dovete rendere conto alla storia di quello che non avete fatto e di quello che non volete fare: siete colpevoli, ma sono certa che la verità e la memoria grideranno più forte “Palestina libera” …
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ascari. Ha chiesto di parlare l'onorevole Baldelli. Ne ha facoltà.
ANTONIO BALDELLI(FDI). Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri, durante il in quest'Aula, si è verificato un grave episodio che ha mortificato la dignità del Parlamento. Un esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, segnalato recentemente ai Garanti per la e i detenuti, ha trasformato questo importante istituto parlamentare in un comizio elettorale. Poco gli importava, infatti, dell'argomento in discussione: ciò che gli premeva era citare per nome e cognome i propri candidati alle prossime elezioni regionali delle Marche, facendo loro aperta campagna elettorale da quest'Aula e sfruttando la diretta televisiva.
E, allora, a questi ambientalisti a corrente alternata, difensori della natura solo quando non tocca gli interessi dei loro maggiorenti locali, voglio ricordare la vicenda della discarica di Riceci, in provincia di Pesaro e Urbino: un'iniziativa dal forte impatto ambientale e paesaggistico, la cui procedura di autorizzazione è stata avviata da una multiservizi a partecipazione pubblica, votata da un consiglio di amministrazione nominato proprio dall'attuale candidato delle sinistre alla presidenza della regione Marche Matteo Ricci che, convocato dalla Commissione ecomafie per chiarire le sue responsabilità, ha dichiarato incredibilmente di non sapere nulla sulla vicenda, ma si è anche detto favorevole all'apertura di un inceneritore nelle Marche. E, solo qualche settimana dopo, si è pubblicamente smentito, dichiarandosi contrario per ammansire i suoi alleati Verdi.
Ecco, signor Presidente, la cifra della sinistra locale e nazionale: incoerente, sfrontata, pronta alla propaganda spacciata per ambientalismo e, soprattutto, nessun rispetto per le istituzioni, piegate senza scrupoli a miseri fini elettorali
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare la deputata Sportiello. Ne ha facoltà.
GILDA SPORTIELLO(M5S). Grazie, Presidente. Intervengo per sollecitare il Governo: poco più di un mese fa, durante l'estate, abbiamo interrogato il Governo rispetto alla situazione di 209 studenti e studentesse palestinesi, vincitrici e vincitori di borse di studio Iupals, ma non solo, qui in Italia. Questi studenti e studentesse stanno aspettando di arrivare nel nostro Paese per poter continuare i loro studi, ma purtroppo non hanno avuto ancora indicazioni. A differenza di altri Paesi, come l'Irlanda, dove già a fine agosto sono arrivati più di 50 studenti e studentesse dalla Palestina, non sono ancora arrivati nel nostro Paese. Abbiamo chiesto che potessero arrivare prima dell'inizio dell'anno accademico per poter continuare i loro studi e speriamo e vogliamo che arrivino tutti e tutte i 209 studenti e studentesse nel nostro Paese. E chiediamo al Governo che l'evacuazione sia immediata, perché non conosciamo neanche il numero esatto di quelli che ci sono ancora, che hanno resistito dopo le bombe dell'altra sera, che sono ancora vivi, che stanno attraversando un genocidio che veramente la nostra memoria non ha vissuto in prima persona, come l'orrore a cui stiamo assistendo oggi con quello che vediamo accadere in Palestina.
Quindi, ricordo che a giugno il TAR del Lazio ha emesso una sentenza
PRESIDENTE. Grazie, deputata Sportiello. Ha chiesto di parlare l'onorevole Borrelli. Ne ha facoltà.
FRANCESCO EMILIO BORRELLI(AVS). Grazie, Presidente. Mi permetterà di aprire questo mio intervento di fine seduta soltanto per fare una brevissima replica al collega che, poc'anzi, si riferiva a me sul dove ho posto, non per la prima volta, ma per l'ennesima volta ieri, come in altre occasioni, il problema della discarica di Riceci che si voleva realizzare. E, giusto per ricordarlo, visto che ha fatto i nomi di due persone, due ambientalisti eroici, il cui nome ho fatto in questa Camera e ripeto, Carrabs e Santelli che, a differenza di alcuni parlamentari, stanno in prima linea e rischiano senza alcun secondo fine, se non l'amore per il loro territorio.
Ebbene, voglio dire, visto che ha fatto un attacco al candidato presidente, che la moglie dell'amministratore di quella società è candidata con il presidente del centrodestra. Chi va con chi, diciamolo chiaramente: chi ha fatto quell'operazione ha messo la moglie candidata con il presidente del centrodestra. È questo il metodo. Io non sarei tornato su quest'argomento, ma, visto che ci ha tenuto il collega parlamentare, lo ribadisco: onore e merito a chi si batte per quel territorio, a differenza di chi sostiene discariche o operazioni insalubri, come si vogliono realizzare in altre parti della regione. E onore e merito a chi combatte.
Concludo il mio intervento, Presidente, sottolineando una cosa: ho depositato in quest'Aula, in questo Parlamento, la legge sul Daspo ai . Oggi ne hanno beccato un altro che si era fregato, rubato, secondo la procura della Repubblica e secondo la Guardia di finanza, diversi milioni di euro. È ora di intervenire anche a livello legislativo.
PRESIDENTE. Sono terminati gli interventi di fine seduta.
PRESIDENTE. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta.
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