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Venerdì 19 Settembre 2025 ore 09:30
AULA, Seduta 533 - Svolgimento di una interpellanza urgente
Resoconto stenografico
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Nella seduta odierna ha avuto luogo lo svolgimento di una interpellanza urgente sul seguente argomento:
chiarimenti in ordine ai provvedimenti adottati dalla questura di Sassari nei confronti di partecipanti ad una manifestazione per la presenza di soldati israeliani in soggiorno presso località turistiche in Sardegna (Cherchi - M5S).
Per il Governo è intervenuto il Sottosegretario di Stato per la Salute, Marcello Gemmato.
chiarimenti in ordine ai provvedimenti adottati dalla questura di Sassari nei confronti di partecipanti ad una manifestazione per la presenza di soldati israeliani in soggiorno presso località turistiche in Sardegna (Cherchi - M5S).
Per il Governo è intervenuto il Sottosegretario di Stato per la Salute, Marcello Gemmato.
XIX LEGISLATURA
533^ SEDUTA PUBBLICA
Venerdì 19 settembre 2025 - Ore 9,30
Svolgimento di una interpellanza urgente (vedi allegato).
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- Lettura Verbale
- Missioni
- Annunzio di petizioni
- Modifica nella composizione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere
- Interpellanza urgente (Svolgimento)
- Ordine del giorno della prossima seduta
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Invito il deputato Segretario a dare lettura del processo verbale della seduta precedente.
ROBERTO GIACHETTI, legge il processo verbale della seduta del 16 settembre 2025, proseguita nelle giornate del 17 e del 18 settembre 2025.
PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
.
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati in missione a decorrere dalla seduta odierna sono complessivamente 77, come risulta dall'elenco consultabile presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell' al resoconto stenografico della seduta in corso .
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza petizioni, il sunto e l'assegnazione delle quali, ai sensi della deliberazione della Giunta per il Regolamento del 19 febbraio 2025, saranno pubblicati nell' al resoconto stenografico della seduta odierna .
PRESIDENTE. Comunico che, con lettera in data 17 settembre 2025, il Presidente del Senato ha comunicato di aver chiamato a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, il senatore Marco Silvestroni, in sostituzione del senatore Antonio Iannone.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di una interpellanza urgente.
PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza urgente Cherchi ed altri n. 2-00677 .
Chiedo alla deputata Cherchi se intenda illustrare la sua interpellanza o se si riservi di intervenire in sede di replica. Mi pare di capire che voglia e intenda farlo, quindi le lascio volentieri la parola.
SUSANNA CHERCHI(M5S). Grazie, Presidente. Signor Sottosegretario, apprendiamo da organi di stampa che sarebbero stati notificati fogli di via obbligatori a numerosi partecipanti ad una pacifica manifestazione, un svoltasi il 31 agosto scorso nei pressi dell'aeroporto di Olbia. A tale proposito, sappiamo che la manifestazione si è svolta in modo pacifico: non sono stati contestati reati, né segnalate condotte illecite da parte dei partecipanti, ma la motivazione dei fogli di via sarebbe ascritta a motivi di pericolosità sociale.
La manifestazione ha avuto luogo in occasione dell'arrivo di una comitiva di soldati israeliani in vacanza in Sardegna, per un periodo di riposo chiamato “decompressione” o comunque sospensione dai combattimenti. L'arrivo di nutriti gruppi di soldati israeliani in di diverse e rinomate località turistiche della penisola, tutelati e scortati giorno e notte, in quanto obiettivi sensibili, dalla DIGOS, anche in tenuta antiterrorismo - e, guardi, ci sono foto incontrovertibili in tal senso - è stato oggetto già di un da parte del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle, nel quale è stato stigmatizzato con forza il fatto che il nostro Paese sia stato offerto quale luogo di svago di soldati attivi dell'esercito di un Paese verso il cui Premier è stato emesso un mandato di cattura dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità, e, ad avviso degli interroganti, sta perpetrando una strage di civili e un vero e proprio massacro e genocidio nei confronti di un altro popolo.
Anche adesso che sto parlando stanno morendo, in questo momento stanno morendo. La questione ha suscitato proteste pacifiche da parte dei cittadini nelle zone di arrivo e permanenza dei predetti soldati, in particolare da parte delle associazioni a difesa dei diritti umani. Ove confermata, la notifica dei fogli di via risulterebbe priva di concreta motivazione prevista dalla legge, dunque infondata, e si rivelerebbe quale sopruso e grave repressione del pacifico dissenso e della libertà di manifestazione e di espressione del pensiero, pilastri di una democrazia solida, nonché della nostra Costituzione.
Noi del MoVimento 5 Stelle vorremmo sapere se il Ministro sia a conoscenza degli atti adottati dalla questura di Sassari verso i cittadini manifestanti di cui alla premessa, se non abbia dato disposizioni di indirizzo o di orientamento in tal senso e se ritenga, alla luce di quanto esposto ed emerso dalle notizie riportate dalla stampa, che ciascuno dei provvedimenti adottati nei confronti dei cittadini manifestanti risulti concretamente e adeguatamente motivato, ai sensi della disciplina vigente, e non si tratti di atti viziati da arbitrio che ledono le libertà individuali costituzionalmente garantite e la pacifica manifestazione di pensiero.
PRESIDENTE. Il Sottosegretario di Stato, Marcello Gemmato, ha facoltà di rispondere.
MARCELLO GEMMATO,. Sì, grazie, Presidente. Onorevole collega, la scorsa settimana, nel corso della seduta di svolta in quest'Aula, il Ministro dell'Interno, in risposta a un analogo quesito presentato dal gruppo politico dell'onorevole interpellante, ha evidenziato che la minaccia terroristica conseguente al conflitto mediorientale è costantemente monitorata in sede di Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica ai fini di una puntuale ed aggiornata ricognizione delle migliaia di obiettivi sensibili in Italia, sui quali è stata intensificata l'attività di prevenzione e di vigilanza.
È stato, altresì, sottolineato come l'antisemitismo sia uno degli aspetti più preoccupanti che è emerso all'indomani dell'attacco del 7 ottobre, determinando la necessità di un rafforzamento di tutti i dispositivi di osservazione e controllo riferiti agli obiettivi riconducibili allo Stato di Israele e alle comunità ebraiche. Si è registrato, infatti, un crescente numero di azioni di intolleranza antisemita e, anche per tale ragione, nell'ambito dei servizi svolti dalle Forze di Polizia per prevenire turbative all'ordine e alla pubblica sicurezza, vengono svolti dedicati servizi di prevenzione sia nei confronti delle comunità ebraiche residenti che di gruppi occasionalmente presenti sul territorio nazionale.
In relazione alla specifica vicenda richiamata dagli interpellanti, la prefettura di Sassari ha rappresentato che dal 27 agosto al 20 settembre 2025, secondo un programma che prevede due collegamenti settimanali, sono stati attivati dei collegamenti aerei diretti da e per l'aeroporto di Olbia con Tel Aviv.
A seguito dell'attivazione di tale collegamento, era previsto l'arrivo di turisti israeliani che avrebbero soggiornato presso una struttura ricettiva della zona.
In considerazione del contesto internazionale, a cui ho fatto prima riferimento, e più volte richiamato all'attenzione delle articolazioni territoriali del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, ai fini dell'innalzamento delle misure di vigilanza e di sicurezza a tutela degli obiettivi sensibili riconducibili allo Stato di Israele, il questore di Sassari ha disposto l'intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di vigilanza, con frequenti passaggi e brevi soste presso la predetta struttura ricettiva e lo scalo aeroportuale di Olbia in occasioni di voli provenienti e diretti a Tel Aviv.
In particolare, lo scorso 27 agosto è atterrato il primo volo proveniente da Tel Aviv con a bordo passeggeri di nazionalità israeliana. In concomitanza con il predetto arrivo, è stato posto in essere, presso lo scalo olbiese, un estemporaneo, e quindi non preavvisato alle autorità di pubblica sicurezza, ad opera di 13 manifestanti che hanno sventolato bandiere della Palestina in segno di protesta contro l'arrivo sul territorio dei turisti israeliani.
Un'ulteriore manifestazione di protesta, questa volta preavvisata, si è svolta lo scorso 31 agosto, in occasione dell'arrivo del successivo volo da Tel Aviv, con la partecipazione, nel momento di massima affluenza, di circa 100 persone. Durante la manifestazione si sono succeduti interventi oratori concernenti le ragioni della protesta e sono state esposte bandiere della Palestina, striscioni, cartelloni, e intonati slogan contro lo Stato di Israele.
Nella fase finale della protesta, nonostante i continui inviti del responsabile del servizio di ordine pubblico a rimanere nell'area prestabilita secondo le prescrizioni notificate ai promotori dell'iniziativa, un blocco compatto di circa 40 persone si è staccato dagli altri manifestanti per raggiungere l'area delle partenze dove sostava un autobus con a bordo i turisti israeliani appena sbarcati, rivolgendo insulti a coloro che erano a bordo del mezzo di trasporto e occupando la sede stradale al fine di ostacolare il transito dei pullman.
La situazione è tornata alla normalità dopo circa mezz'ora, a seguito dell'attività di mediazione da parte degli operatori di Polizia presenti sul posto e solo dopo aver invitato i turisti di nazionalità israeliana a scendere dall'automezzo e rientrare nel sedime aeroportuale.
Alla luce di tali condotte, la questura ha segnalato alla procura della Repubblica del tribunale di Tempio Pausania undici soggetti per i reati previsti dagli articoli 1- del decreto legislativo n. 66 del 1948, 610 e 650 del codice penale.
I predetti comportamenti - anche in considerazione dell'arrivo di nuovi voli provenienti da Tel Aviv nelle giornate del 12, 16 e 20 settembre 2025 - sono stati posti alla base dell'adozione, con carattere d'urgenza, di 9 fogli di via obbligatorio dal comune di Olbia per la durata di un anno.
Come è noto, il provvedimento del foglio di via, che si connota per l'urgenza dell'adozione in ragione della sua funzione di cautelare di Polizia, deve essere ampiamente motivato, soprattutto per quanto attiene alla condotta che ne costituisce il presupposto, la quale deve essere valutata sotto il profilo della pericolosità per la pubblica sicurezza, sulla base di attuali e concreti comportamenti che, secondo il prudente apprezzamento della stessa autorità di pubblica sicurezza, rivelino oggettivamente probabilità che il destinatario possa commettere reati.
Ulteriori manifestazioni di protesta si sono svolte presso lo scalo aeroportuale di Olbia, in occasione dei successivi arrivi dei voli provenienti da Tel Aviv, nonché nei pressi della struttura ricettiva.
Nel corso di tali iniziative, sono stati attuati i servizi di ordine pubblico al fine di garantire la libertà di manifestazione del pensiero di dimostranti e, contemporaneamente, i diritti e l'incolumità dei turisti. Nell'avviarmi a conclusione, vorrei sottolineare due aspetti di carattere generale.
Innanzitutto, assicurare protezione a chiunque rischi di essere vittima di violenza sul nostro territorio e predisporre servizi di prevenzione e vigilanza a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica è ciò che le Forze di polizia continueranno a fare, coerentemente con la loro missione in uno Stato democratico e con il difficile contesto internazionale che stiamo vivendo e gli elevati rischi che ad esso sono collegati. Inoltre, va sottolineato che nel nostro Paese il diritto a manifestare è ampiamente garantito anche proprio grazie all'equilibrio e alla professionalità delle Forze di polizia, chiamate ad operare spesso in contesti difficili e non privi di rischi. Manifestare è giusto, perché la tragedia umanitaria che sta accadendo a Gaza va sicuramente condannata, però, come dimostra ciò che è avvenuto in diverse città nei giorni scorsi e anche nel recente passato, non c'è nulla che possa legittimare l'uso della violenza, anche verbale, nell'esercizio della libertà di manifestazione e, men che meno, le aggressioni alle Forze di polizia. In questo periodo caratterizzato da gravi crisi internazionali, se ciascuno non ricorre di più alla moderazione e al senso di responsabilità si rischia solo di inasprire il confronto e offrire il pretesto a chi vuole soltanto alimentare lo scontro. Travalicare certi limiti nelle manifestazioni di protesta rischia anche di svilire lo stesso messaggio che si intende veicolare e, quindi, l'auspicio è che ogni futuro evento possa svolgersi in modo pacifico e in contesti di piena legalità.
PRESIDENTE. La deputata Cherchi ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatta per la risposta alla sua interpellanza.
SUSANNA CHERCHI(M5S). Grazie, Presidente. Mi viene da sorridere perché non ha fatto cenno minimamente al fatto che questi non sono turisti, ma soldati. La sua risposta chiaramente non può essere soddisfacente, perché tutto ha detto escluso quello che volevo sapere io. Voi avete l'abitudine veramente di negare l'evidenza: il Sole sorge a est, il Sole scalda, il Sole è una stella, l'acqua è bagnata, colleghi, Sottosegretario, sono cose incontrovertibili. Mi lascia veramente perplessa, speravo che avrebbe detto qualche cosa di logico, di più soddisfacente, proprio per me.
Ribadisco il concetto, che poi non è quello di cui lei ha parlato: ogni settimana fa scalo ad Olbia un aereo proveniente da Tel Aviv con a bordo soldati israeliani attivi - ci sono le foto, va bene? Oppure i turisti si travestono da soldati? -, venuti a decomprimersi e a riposarsi, dopo aver probabilmente appena massacrato, torturato, stuprato e compiuto ogni nefandezza sul popolo palestinese. Mi sono chiesta: ma da quanto tempo va avanti questo scambio di soldati israeliani? Perché l'avete taciuto e negate l'evidenza, anche quando siete stati scoperti con le mani nella marmellata. Lei, il Ministro Piantedosi e il Ministro Tajani sorvolate su ciò che vi disturba e sul fatto che queste persone facciano parte dell'esercito israeliano, spostando l'attenzione sul fatto che siano turisti, gruppi culturali e sportivi. Ma avete aperto, per caso, un'agenzia di viaggi voi della maggioranza? Perché io non riesco a capire questa cosa. Fanno parte dell'esercito israeliano, comandato dal criminale di guerra Netanyahu, che sta spianando Gaza City e la Cisgiordania, macchiandosi di crimini atroci. Vede, questo è troppo: quello italiano è un popolo pacifista e non guerrafondaio, però quando è troppo, è troppo. E un po' mi disturba che lei pensi che noi abbiamo l'anello al naso: mi guardi, Sottosegretario. Sottosegretario, mi guardi, mi guardi, mi vede? Mi vede bene? Lei pensa che io abbia l'anello al naso, ho la faccia di chi ha l'anello al naso ? No, perché…
PRESIDENTE. Deputata Cherchi, cerchiamo di portare rispetto alle istituzioni…
SUSANNA CHERCHI(M5S). Sì, ma io non sto…
PRESIDENTE. … si ricordi che siamo in un'aula parlamentare
SUSANNA CHERCHI(M5S). No, perché io non posso dire che…
PRESIDENTE. … e non in un teatro di cabaret.
SUSANNA CHERCHI(M5S). No, ma io non sto parlando… Se lui pensa che io creda che questi sono turisti, pensa che io abbia l'anello al naso: tutto qui, Presidente. Se io penso che lei crede… possa pensare che gli asini volano, io dico: Presidente, gli asini non volano. Quindi, io dico: mi guardi, perché stava lavorando col cellulare. Allora, io non ho l'anello al naso…
PRESIDENTE. Lei faccia il suo intervento.
SUSANNA CHERCHI(M5S). È questo il mio intervento
PRESIDENTE. Lei faccia il suo intervento. Sottosegretario, lasci fare a me.
SUSANNA CHERCHI(M5S). È questo il mio intervento. Io non ho mancato di rispetto, manco di rispetto a me stessa. Manco di rispetto a me stessa, perché dico: io non ho l'anello al naso. Tutto qui, sto dicendo: non sono scema, ecco. Quindi, non ho l'anello al naso, ripeto, perché non ho neanche l'espressione di chi ha l'anello al naso e anche il popolo italiano non ha l'anello al naso e ha capito cosa state tramando. Gli italiani meritano chiarezza e devono sapere che con una mano vendete le armi per uccidere e massacrare i palestinesi, con l'altra, solo per propaganda, fate vedere quanto siete buoni, fate finta di aiutare i gazawi. E poi, nel silenzio delle tenebre, come agisce chiunque compia un atto vergognoso, ospitate i carnefici di Gaza, che hanno veramente le mani sporche di sangue, i soldati, e non paghi denunciate chiunque si permetta di dissentire.
Concordo sul fatto che, come affermato dal Ministro Piantedosi in quest'Aula il 10 settembre scorso durante il , si debba monitorare l'ordine e la sicurezza pubblica: certamente e soprattutto in questo periodo, in cui l'antisemitismo sembra stia aumentando. Mi chiedo: perché l'antisemitismo sta aumentando? Non è che quello che sta succedendo a Gaza turbi un po' le coscienze del cittadino, anche quello più indifferente, meno interessato ai problemi internazionali? Non è che questi pacifici, nei posti dove soggiornano i soldati israeliani, abbiano un senso?
Parliamo adesso dei famosi fogli di via, di cui non ha detto quasi niente, consegnati il 12 settembre a molti partecipanti. Come sappiamo, sono strumenti molto coercitivi in quanto chi li riceve non può tornare nel territorio per il periodo prestabilito dalle autorità competenti. Faccio presente che, nel corso della manifestazione, la Polizia, secondo il collettivo A Foras, come pubblicato dal giornale , ha fermato due manifestanti che avevano tirato fuori una bandiera palestinese durante l'imbarco dei turisti, soldati israeliani in partenza. Sempre secondo questa fonte, presso l'aeroporto di Olbia, la Polizia ha identificato arbitrariamente cinque persone, tra cui un bambino, perché si trovavano fuori dall'aeroporto mentre avveniva lo scalo dei soldati israeliani. Queste persone sono state denunciate, minacciate… Anzi, scusate, minacciate di denunce penali - ho sbagliato io - per manifestazioni non autorizzate. State creando un clima di terrore. Mi ricorda un po' quello che ho letto sulla dittatura di Francisco Franco, in Spagna: tre persone, prese sul marciapiede, sulla strada, definite come un gruppo sedizioso, sono state portate in questura per essere poi schedate.
Quindi, il dissenso è diventato reato. A partire dal decreto Sicurezza, il dissenso è diventato reato. In questo decreto Sicurezza, la gran parte delle misure è al limite della legittimità, perché si abbatte, come in questo caso, sulla legittimità di pensiero, sul pacifico dissenso e su qualsiasi forma di manifestazione democratica. Va benissimo perseguire i reati, ma non si può perseguire una legittima espressione di protesta. Per caso stiamo diventando uno Stato di polizia? Io sono d'accordo con chi sostiene che la nostra terra non possa essere la villeggiatura dei militari e riservisti di uno Stato che sgancia le bombe prodotte in Sardegna su civili e bambini e si esercita - si esercita! - al genocidio nei poligoni militari imposti sulla nostra terra. Basta con questa ipocrisia! Basta con queste bugie! Basta essere amebe, agli ordini dell'America e di Israele! Siete nati con il cromosoma Y, che identifica il genere maschile: tirate fuori questo cromosoma, signori. Bisogna avere dignità, coraggio, schiena dritta, per cortesia, in queste situazioni. Siate uomini e abbiate anche un po' di pietà in questa situazione.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento dell'interpellanza urgente all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta.
1.
S. 1611 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° agosto 2025, n. 110, recante misure urgenti per il commissariamento dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e per il finanziamento dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù (Approvato dal Senato). (C. 2586)
: CIOCCHETTI.
2.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 2025, n. 117, recante misure urgenti in materia di giustizia (C. 2570-A)
Relatrici: BISA E DONDI.
3.










