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Venerdì 23 Gennaio 2026 ore 09:30
AULA, Seduta 600 - Svolgimento di una interpellanza urgente
Resoconto stenografico
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Nella seduta odierna ha avuto luogo lo svolgimento di una interpellanza urgente sul seguente argomento:
iniziative di competenza volte a garantire la continuità territoriale aerea da e per l'aeroporto di Crotone, con particolare riferimento alle risorse finanziarie (Baldino - M5S).
Per il Governo è intervenuto il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti, Antonio Iannone.
XIX LEGISLATURA
600^ SEDUTA PUBBLICA
Venerdì 23 gennaio 2026 - Ore 9,30
Svolgimento di una interpellanza urgente (vedi allegato).
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PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Invito la deputata Segretaria a dare lettura del processo verbale della seduta precedente.
GILDA SPORTIELLO, legge il processo verbale della seduta di ieri.
PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
.
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati in missione a decorrere dalla seduta odierna sono complessivamente 76, come risulta dall'elenco consultabile presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell' al resoconto stenografico della seduta in corso .
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di una interpellanza urgente.
PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza urgente Baldino ed altri n. 2-00750 .
Chiedo alla deputata Baldino se intenda illustrare la sua interpellanza o se si riservi di intervenire in sede di replica.
VITTORIA BALDINO(M5S). Grazie, signor Presidente. Sottosegretario, con questa interpellanza pongo al Ministro Salvini, al Ministero dei Trasporti e a tutto il Governo una domanda molto semplice. Nel nostro Paese il diritto alla mobilità è uguale per tutti oppure dipende dal luogo in cui si nasce? Perché è di questo che stiamo parlando quando parliamo dell'aeroporto di Crotone, ossia dell'unica infrastruttura che nell'immediato consente ai cittadini dell'intera fascia ionica calabrese di esercitare il diritto alla mobilità, che però oggi rischia di subire un torto, un danno pesantissimo per una precisa scelta politica del Governo, cioè quella di non finanziare nella legge di bilancio gli oneri di servizio. Che cosa sono gli oneri di servizio? Quelli che garantiscono la cosiddetta continuità territoriale. La continuità territoriale è un regime speciale nel quale è stato inserito l'aeroporto di Crotone, perché è stata considerata, quella fascia, una fascia disagiata e andiamo a vedere perché è una fascia disagiata.
Partiamo dalla viabilità stradale. È affidata quasi esclusivamente alla arcinota Strada statale 106 Jonica, una strada ad unica carreggiata nel tratto che va da Sibari a Reggio Calabria. Sono circa 250 chilometri. È una strada arcinota, anche perché tristemente conosciuta come la strada della morte, perché fa, purtroppo, una vittima ogni 20 giorni in media. È un'infrastruttura molto vecchia che il Ministro Salvini conosce bene perché lui si fregia di aver stanziato 3,5 miliardi e altri miliardi da qui a 15 anni, però vorrei ricordare a tutti che questa strada era stata destinataria di circa 7 miliardi da parte della legge obiettivo, che poi sono stati distratti per dirottarli ad altre urgenze, nello specifico per pagare le quote latte del Nord. Quindi, è un'infrastruttura che aspetta un ammodernamento radicale, che però non arriverà prima di 7 anni.
La situazione non migliora se guardiamo il versante ferrato, cioè la ferrovia.
L'alta velocità è l'ennesimo mistero italiano. Insieme al ponte sullo Stretto è il più grande fallimento di questo Governo. La linea ferroviaria ionica, infatti, si presenta ancora con un solo binario, in attesa - solo grazie ai fondi del PNRR e alla lungimiranza di chi prima di voi è stato al Ministero dei Trasporti e ha nominato un commissario straordinario - che si completino i lavori di elettrificazione almeno fino a Catanzaro Lido. Perché, poi, la speranza è che il Ministro Salvini ci spieghi se e quando l'elettrificazione arriverà da Catanzaro Lido a Melito di Porto Salvo, avendo il Governo distratto anche qui parte delle risorse destinate a quest'opera per opere purtroppo del Nord. Dico “purtroppo” non perché purtroppo del Nord ma perché sono stati distratti dei fondi da alcune opere per dirottarli su altre, cioè da una zona molto disagiata ad altre opere. Resta che i collegamenti sulla linea ferroviaria garantiscono tutt'altro che rapidità ed efficienza.
Quanto al porto, siamo di fronte a un'infrastruttura situata in un sito di interesse nazionale che necessita di lavori complessi. In sintesi, lungo la fascia ionica calabrese abbiamo strade inadeguate, una ferrovia lenta e incompleta e un porto non operativo.
Perché ho fatto questa premessa? Per spiegare perché siamo inseriti in regime di continuità territoriale, perché l'aeroporto di Crotone sia inserito in regime di continuità territoriale, e cioè perché l'aeroporto di Crotone è, per quella fascia, una necessità. Ed è proprio per questa condizione riconosciuta di isolamento che, nel 2018, con l'allora Governo “Conte 1”, è stata fatta una scelta giusta, nel rispetto sia del diritto nazionale, sia del diritto europeo. Infatti, con la legge di bilancio del 2019 sono stati stanziati 9 milioni di euro per garantire gli oneri di servizio pubblico sui collegamenti aerei da e per Crotone. Quindi, è stato riconosciuto e garantito il regime di continuità territoriale. Poi, successivamente, con un decreto del Ministero delle Infrastrutture è stata aggiudicata, nel 2023, in attuazione di quanto previsto nel 2019, a SkyAlps la tratta Crotone-Roma Fiumicino e viceversa, in regime di oneri di servizio pubblico dal 1° settembre 2023 al 31 ottobre 2026.
Questo servizio è stato reso possibile per garantire gli oneri di servizio grazie a un finanziamento complessivo di 13 milioni di euro, ottenuto integrando quei 9 milioni stanziati con la legge di bilancio del 2019 con altri 4 milioni di euro di fondi già residui in ENAC. E questo che cosa dimostra? Dimostra una cosa molto semplice: quando lo Stato decide di intervenire, le soluzioni si trovano. Quando la politica vuole, fa.
Oggi, però, siamo di fronte a una situazione gravissima e paradossale: l'aeroporto di Crotone rischia di subire questo torto pesantissimo e sia il Governo che la regione Calabria sanno che dal 31 ottobre Crotone rischia di non volare più o comunque di non farlo più nel regime garantito di continuità territoriale, perché l'ultima legge di bilancio non ha previsto lo stanziamento, come dicevo. Ma non solo: è stato bocciato anche un mio ordine del giorno, non un emendamento. Un ordine del giorno. Sottosegretario, avevo presentato, durante la discussione della legge di bilancio, un ordine del giorno che impegnava il Governo a trovare delle risorse. Non c'era neanche un impegno di spesa, era generico, un , cioè: prendetevi un impegno in sede di legge di bilancio per trovare le risorse e garantire la continuità territoriale dopo il 31 ottobre. Il Governo mi ha detto: non lo possiamo accettare come impegno, lo accogliamo come raccomandazione. Ma come si fa? C'è bisogno che un parlamentare vi presenti un ordine del giorno, vi raccomandi di prevedere delle risorse per garantire la continuità territoriale? Cioè, non siete riusciti neanche a prendervi un impegno ed è per questo che oggi presento la mia interpellanza.
Se il Governo avesse accettato il mio ordine del giorno, io vi avrei preso in parola e avrei detto: va bene, aspettiamo. Il Governo ha preso un impegno, aspettiamo, vediamo. Prima o poi questi 15 milioni si troveranno, perché stiamo parlando di 15 milioni in tre anni, dal 31 ottobre 2026 al 2029, tre anni, 15 milioni. Il Governo che diceva di aver trovato 15 miliardi per il Ponte sullo Stretto non riesce a trovare 15 milioni in tre anni per garantire la continuità territoriale da Crotone a Roma, cioè per garantire che i cittadini della fascia ionica calabrese abbiano diritto alla mobilità; cittadini che sono già soggetti a un disagio enorme rispetto alle infrastrutture.
E oggi vorrei anche approfittare di questa interpellanza - e chiudo, signor Presidente - per porgere la mia solidarietà e la mia vicinanza, la nostra vicinanza, ai territori della fascia ionica calabrese che sono stati colpiti dal ciclone Harry. Sicuramente è una calamità, per carità di Dio, non è colpa di nessuno se arriva un ciclone, sicuramente non è colpa del Governo se arriva un ciclone. Però, nel momento in cui interi paesi rimangono isolati a causa di situazioni anche, insomma, modeste - non è il caso del ciclone -, ma anche modeste che riguardano il maltempo, vuol dire che c'è un problema di attenzione nelle infrastrutture, nelle strade provinciali, nelle strade anche statali.
C'è un problema di manutenzione delle strade provinciali, di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, ci sono interi comuni rimasti per lungo tempo isolati, e rimanere isolati vuol dire rischiare la vita in alcune zone del nostro Paese, perché se succede qualcosa e c'è qualcuno che deve ricorrere a delle cure ospedaliere non può farlo, rimane ostaggio in trappola, in trappola.
Ecco, io vorrei che quest'attenzione fosse dimostrata dal Governo. Io capisco le grandi opere, a me non piace il ponte sullo Stretto, ma il Governo vuole mettere una su una grande opera: ci può stare, va bene, io non lo condivido, ma ci può stare. Però, prima facciamo le opere che sono necessarie. Facciamo in modo che i cittadini non rimangano isolati, facciamo in modo che i cittadini possano ricorrere ai servizi, facciamo in modo che, con riferimento ad alcune zone che, secondo il Governo Meloni, sono destinate alla desertificazione cronica, si intervenga per evitarla. E questo è il caso, ad esempio, dell'aeroporto di Crotone, che consentirebbe una continuità territoriale, consentirebbe a Crotone di viaggiare, a Crotone e all'intera fascia ionica di viaggiare e di poterlo fare in maniera dignitosa. Quindi, io oggi sono a chiedere al Governo, al Ministro dei Trasporti di assumersi delle responsabilità politiche .
PRESIDENTE. Il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti, Antonio Iannone, ha facoltà di rispondere.
ANTONIO IANNONE,. Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi, preliminarmente occorre precisare che gli oneri di servizio pubblico, ai sensi del regolamento (CE) n. 1008 del 2008, vengono attivati su impulso del territorio che, a causa di condizioni di isolamento geografico e/o economico-sociale, presenta esigenze di mobilità non adeguatamente soddisfatte dal mercato.
Gli oneri di servizio pubblico costituiscono una deroga al principio, vigente nel trasporto aereo, della libera determinazione da parte dei vettori nella scelta delle rotte e delle tariffe da applicare.
A seguito del forte interesse del territorio crotonese, e della sensibilità da sempre dimostrata dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, nel recente passato vi è stata una indubbia profusione di sforzi da parte delle amministrazioni statali per definire un regime di continuità territoriale atto a soddisfare le esigenze dei cittadini.
Gli esiti dei molteplici incontri, nell'ambito della Conferenza di servizi, hanno portato all'emanazione di vari decreti ministeriali di imposizione di oneri di servizio pubblico su alcune rotte nazionali in partenza dall'aeroporto di Crotone e all'indizione di differenti gare per le quali l'ENAC ha svolto il ruolo di stazione appaltante.
Le gare bandite nell'ottobre del 2020 e nel novembre 2022 sono andate deserte, mentre quella bandita nel maggio del 2023 per la rotta Crotone-Roma Fiumicino (e viceversa) è stata aggiudicata al vettore SkyAlps per 3 anni, ovverosia per il periodo dal 1° ottobre 2023 al 31 agosto 2026, in esclusiva e con compensazione economica. Per attivare una nuova convenzione occorre seguire un iter procedurale piuttosto articolato, come previsto dalla normativa europea. Tale procedura prevede che, a seguito dell'esigenza manifestata dal territorio, si proceda con l'insediamento di una nuova conferenza dei servizi, incaricata di analizzare con attenzione i dati relativi alla domanda e all'offerta effettiva presenti nell'area interessata.
Sulla base di questa valutazione, la conferenza definisce il regime impositivo da applicare, che dovrà poi essere formalizzato attraverso un decreto ministeriale. A sua volta, il decreto dovrà essere accompagnato da un bando pubblico, nel caso in cui si valuti opportuno affidare il servizio in esclusiva e con un'eventuale compensazione economica. Tenuto conto del ruolo strategico che l'aeroporto di Crotone riveste per l'intera area ionica calabrese, evidenzio che la questione sollevata dagli onorevoli interpellanti è già oggetto di particolare attenzione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Proprio per questo, il MIT sta portando avanti gli approfondimenti necessari a garantire la continuità del servizio onerato, assicurando al tempo stesso il pieno rispetto della normativa europea. A tal fine è di prossimo avvio anche un tavolo di confronto con la regione Calabria e con le altre amministrazioni interessate, con l'obiettivo di definire un modello di oneri di servizio pubblico che sia realmente efficiente e rispondente alle esigenze del territorio.
PRESIDENTE. Saluto gli studenti e i docenti delle Scuole primarie di Papiano e San Valentino della Collina di Marsciano, in provincia di Perugia, che assistono ai nostri lavori dalle tribune .
Li informo che siamo in presenza di una seduta dedicata alle interpellanze presentate dai deputati. Per questa ragione, in Aula ci sono soltanto i deputati interessati a svolgere la propria interpellanza e, in rappresentanza del Governo, il Sottosegretario Iannone.
La deputata Baldino ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatta per la risposta alla sua interpellanza.
VITTORIA BALDINO(M5S). Grazie, Presidente. Io ringrazio il Sottosegretario Iannone e lo ringrazio per avere rispolverato un po' l' della vicenda, seppure era a noi noto, così come il comitato cittadino per l'aeroporto di Crotone, che ringrazio per il lavoro che fa, per l'impegno civile. Lo ringrazio per avere anche sollecitato a suo tempo, anzi, recentemente, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che ha dato delle risposte, che io oggi ritrovo parzialmente nella risposta del Sottosegretario. Non mi soddisfa, Presidente, non posso ritenermi affatto soddisfatta, perché è stata evidenziata, ribadita l'attenzione, da parte del Governo, rispetto al territorio crotonese, però poi io non ho sentito parlare di soluzioni.
Non mi è stata data una soluzione al problema, perché noi abbiamo posto un problema, ci aspettiamo che il Governo ci dia la soluzione. Un tavolo tecnico con la regione: va bene, aspettiamo gli esiti di questo tavolo. Voglio ricordare sommessamente che la stessa convenzione con il vettore dice che per tempo bisognerebbe prevedere eventualmente una proroga anche di un anno degli oneri di servizio pubblici, e questo vuol dire stanziare delle risorse.
Il problema è questo: se non ci sono risorse, non si può prevedere una proroga del servizio, né una nuova convenzione, eventualmente, con un nuovo vettore, per cui andrebbe fatta una gara. Come ci ha spiegato anche il Sottosegretario, non è una procedura semplice. Per cui il primo modo per vedere se c'è effettivamente un'attenzione da parte del Governo è un Governo che stanzia delle risorse, è un Governo che investe. In questo momento, noi non abbiamo visto un investimento, anzi, abbiamo visto un omesso investimento e abbiamo visto che, a fronte di una richiesta di impegno da parte di una parlamentare dell'opposizione, il Governo non se l'è sentita di prendersi un impegno formale con un ordine del giorno. Il mio timore qual è?
È quello che si voglia trovare una soluzione alternativa agli oneri di servizio pubblico e alla continuità territoriale attraverso altre compagnie. Ma io vi ricordo che i prezzi di mercato sono quasi inaccessibili. Quindi, perché la continuità territoriale? Proprio come ha detto lei: in deroga anche alle condizioni del mercato, anche rispetto banalmente al costo del biglietto, per garantire una continuità territoriale. Per questo è necessario che il Governo si impegni con gli oneri di servizio pubblico, per garantire effettivamente a un territorio che ci sia la cosiddetta continuità territoriale. Invece di continuità territoriale, qui, leggo soluzione di continuità territoriale, perché non trovo una risposta.
C'è un altro aspetto, io non voglio mettere in competizione due territori però è sintomatico: nella legge di bilancio il Governo ha stanziato delle risorse per la continuità territoriale, ma per la continuità territoriale dell'aeroporto di Pescara, prevedendo 500.000 euro per il 2026, 2,5 milioni per il 2027 e 2,5 milioni per il 2028, per garantire rotte come Pescara-Milano Linate e Pescara-Torino, riconosciute come economicamente non redditizie.
Ecco, questo è un altro criterio per garantire la continuità territoriale, nelle zone disagiate c'è il fatto che ci sono anche tratte che il mercato non considera redditizie. Quindi, il Governo può, sa e ha le risorse per finanziare la continuità territoriale. Quindi, la domanda è: perché per l'Abruzzo lo avete fatto e per l'aeroporto di Crotone non lo avete fatto? Non è che la Calabria sia meno svantaggiata dell'Abruzzo, non è che abbia infrastrutture migliori o alternative di trasporto che, magari, noi non vediamo, noi non ce ne siamo accorti, però ci sono.
Quindi, messi insieme tutti questi elementi, siamo molto allarmati. I cittadini di Crotone e dell'intera fascia ionica, perché non parliamo solo di Crotone, sono allarmati e sono delusi. Quindi, io comunque voglio prendere per buona questa iniziativa di questo tavolo tra la regione e il Ministero delle Infrastrutture, però continuiamo a vigilare, continuiamo a insistere insieme ai comitati cittadini, insieme anche ai nostri consiglieri regionali rispetto ad altre questioni che riguardano l'aeroporto di Crotone, che stiamo attenzionando al presidente della regione Calabria, perché pare che l'intenzione sia quella di distruggere l'aeroporto di Crotone in favore e in vantaggio di altri aeroporti della Calabria.
Quindi, prendiamo atto che oggi il Governo ha fatto una scelta politica, l'ha fatta in legge di bilancio, l'ha fatta quando non ha accettato il mio ordine del giorno, e oggi non mi sta dando una soluzione. Ne prendiamo atto, continuiamo a vigilare perché Crotone deve continuare a volare e la Calabria non è una regione di serie B .
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento dell'interpellanza urgente all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Avverto che, nel vigente calendario dei lavori, sarà pubblicata l'organizzazione dei tempi per l'esame del disegno di legge n. 2511-A, recante disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni, e della proposta di legge n. 2336-A ed abbinate, recante disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi.
PRESIDENTE. Avverto che, secondo le intese intercorse tra i gruppi, nella giornata di martedì 27 gennaio, la parte pomeridiana della seduta avrà inizio alle ore 15 anziché alle ore 14, come previsto dal vigente calendario dei lavori.
A tal proposito, avverto che, come primo argomento all'ordine del giorno della suddetta parte pomeridiana, sarà iscritta la deliberazione in merito alla costituzione in giudizio della Camera dei deputati in relazione a un conflitto di attribuzione elevato innanzi alla Corte costituzionale dal Senato della Repubblica nei confronti del tribunale di Modena, sezione penale, di cui all'ordinanza della Corte costituzionale n. 168 del 2025.
PRESIDENTE. Passiamo agli interventi di fine seduta. Ha chiesto di parlare la deputata Susanna Cherchi. Ne ha facoltà.
SUSANNA CHERCHI(M5S). Grazie, Presidente. Il mio intervento ovviamente riguarda gli animali, in particolare i cani e gli episodi di crudeltà nei loro confronti. Nel Parco di Molentargius, a Cagliari, un uomo è stato ripreso mentre seviziava due cani in modo inaudito: uno l'ha legato e l'ha scaraventato con violenza, colpendolo ripetutamente fino a lasciarlo agonizzante; l'altro l'ha impiccato, abbandonandolo senza alcuna pietà. Purtroppo, non è un episodio isolato. L'unica bella notizia è che questo mostro è stato arrestato.
Negli ultimi anni nella mia meravigliosa isola abbiamo assistito a numerosi casi di violenza simile. Molti cani sono stati trovati nelle campagne circostanti bruciati vivi, impiccati oppure seviziati. Queste sequenze di atti efferati dimostrano l'esistenza di un fenomeno ricorrente e profondamente preoccupante. Mi chiedo perché e cosa spinge a infliggere una simile sofferenza agli animali. Queste persone sono pericolose per la società. Spesso le pene ci sono, ma non vengono applicate con dovuta serietà e severità, perché questi crimini vengono sottovalutati. Dobbiamo rafforzare la prevenzione, incentivare le segnalazioni e garantire che nessun atto di crudeltà rimanga impunito. Solo così possiamo difendere queste creature, che sono deboli, e anche le persone più deboli.
Chi tortura gli animali rappresenta una minaccia per tutti. Si comincia con loro e poi si alza il tiro: si passa ai bimbi, alle persone e agli anziani.
PRESIDENTE. Concluda.
SUSANNA CHERCHI(M5S). Sono individui pericolosi, sono dei mostri che vanno fermati e presi in carico da strutture adeguate per tutelare la collettività e prevenire ulteriori violenze.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Andrea Casu. Ne ha facoltà per due minuti.
ANDREA CASU(PD-IDP). Grazie, Presidente. Intervengo per sollecitare una risposta urgente da parte del Governo all'interrogazione n. 5-04830 che abbiamo presentato il 17 dicembre dell'anno scorso. L'abbiamo presentata qui alla Camera e il senatore Misiani, responsabile economico del PD, l'ha presentata al Senato. Il Governo non ha ancora risposto.
Purtroppo, l'allarme che avevamo lanciato con queste interrogazioni è confermato. L'assurda tassa di 2 euro sui piccoli pacchi, provenienti da fuori dell'Unione europea, si sta rivelando un drammatico boomerang per l'Italia. Quello che sta già avvenendo e che è stato denunciato sulle pagine di in queste ore da Confetra è che già 30 cargo sono stati spostati da Malpensa verso altre destinazioni europee, dove vengono sdoganati e poi vengono inseriti in mezzi di autotrasporto che li distribuiscono anche nel nostro Paese.
Quello su cui noi abbiamo posto l'accento nella nostra interrogazione, il motivo per cui chiediamo al Governo di ritirare questo provvedimento e la denuncia che fortemente, con i circoli del PD trasporto merci e logistica, abbiamo incessantemente portato avanti, dal momento stesso in cui è stato annunciato l'emendamento alla manovra su questo tema, è molto semplice e lo spiega non solo il Partito Democratico, ma lo spiega, sulle pagine de , Marco Allena, preside della facoltà di economia e giurisprudenza dell'Università Cattolica. Il trasporto di queste merci e l'arrivo di queste merci verso la UE sono una competenza esclusiva di Bruxelles. La soluzione di problemi sovranazionali non può essere collocata in interventi unilaterali. Gli interventi unilaterali, come quelli che l'Italia e la Romania hanno fatto, si stanno rivelando dei veri e propri dazi contro il nostro Paese.
Noi continueremo a chiedervi di fare di più per sostenere le imprese italiane e per contrastare l'effetto negativo dei dazi di Trump in termini occupazionali e in termini di ricavi per le nostre imprese.
PRESIDENTE. Concluda.
ANDREA CASU(PD-IDP). Vi chiediamo, però, almeno di togliere i dazi che la Meloni sta imponendo alle imprese della logistica e dell'autotrasporto italiano, di togliere questa assurda norma e di farlo subito.
PRESIDENTE. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta.
1.
Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni. (C. 2511-A)
: GARDINI e PAOLO EMILIO RUSSO.
2.
NAZARIO PAGANO: Disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi. (C. 2336-A)
e delle abbinate proposte di legge: FRANCESCO SILVESTRI ed altri; DE MONTE e PASTORELLA; ZANELLA ed altri; GRUPPIONI; CIANI. (C. 308-983-1700-1894-2283)
: NAZARIO PAGANO.
3.












