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Venerdì 17 Aprile 2026 ore 09:30
AULA, Seduta 646 - Interpellanze urgenti
Resoconto stenografico
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Nella seduta di venerdì 17 aprile ha avuto luogo lo svolgimento di interpellanze urgenti sui seguenti argomenti:
chiarimenti in ordine al rapporto concessorio tra Inail e Santa Sede relativo al complesso dell'ex ospedale Forlanini di Roma (Francesco Silvestri - M5S); chiarimenti di competenza in ordine al percorso di studi universitari e al titolo conseguito dalla giornalista Claudia Conte (Bonelli - AVS).
Per il Governo sono intervenute la Vice Ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, e la Sottosegretaria di Stato per i Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano.
chiarimenti in ordine al rapporto concessorio tra Inail e Santa Sede relativo al complesso dell'ex ospedale Forlanini di Roma (Francesco Silvestri - M5S); chiarimenti di competenza in ordine al percorso di studi universitari e al titolo conseguito dalla giornalista Claudia Conte (Bonelli - AVS).
Per il Governo sono intervenute la Vice Ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, e la Sottosegretaria di Stato per i Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano.
XIX LEGISLATURA
646^ SEDUTA PUBBLICA
Venerdì 17 aprile 2026 - Ore 9,30
Svolgimento di interpellanze urgenti (vedi allegato).
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- Lettura Verbale
- Missioni
- Interpellanze urgenti (Svolgimento)
- Chiarimenti in ordine al rapporto concessorio tra Inail e Santa Sede relativo al complesso dell'ex ospedale Forlanini di Roma - n. 2-00814
- Chiarimenti di competenza in ordine al percorso di studi universitari e al titolo conseguito dalla giornalista Claudia Conte - n. 2-00812
- Ordine del giorno della prossima seduta
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Invito il deputato Segretario a dare lettura del processo verbale della seduta precedente.
ROBERTO GIACHETTI, legge il processo verbale della seduta di ieri.
PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
.
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati in missione a decorrere dalla seduta odierna sono complessivamente 90, come risulta dall'elenco consultabile presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell' al resoconto stenografico della seduta in corso .
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze urgenti.
PRESIDENTE. Passiamo alla prima interpellanza urgente all'ordine del giorno Francesco Silvestri ed altri n. 2-00814 .
Chiedo al deputato Francesco Silvestri se intenda illustrare la sua interpellanza o se si riservi di intervenire in sede di replica.
FRANCESCO SILVESTRI(M5S). Grazie, Presidente. Sarò abbastanza veloce nel fare la domanda; speriamo anche nella risposta, ma questo dipenderà dalla disponibilità del Governo. Questa è la terza interpellanza che presento relativa all'ospedale Forlanini. Credo che andrò avanti così fino alla fine della legislatura e - se Dio vorrà - anche nella prossima, sperando di non dover intervenire nuovamente e di risolvere il problema: finora da parte del Governo non ho ricevuto alcuna risposta alle due interpellanze, auspico che ciò avvenga con questa.
La questione è semplice. L'ospedale Forlanini è un'eccellenza che è stata chiusa, a mio avviso in modo criminale, nel 2015. È stato un ospedale tra i più famosi al mondo: 20 ettari al centro di Roma, una struttura gigantesca e bellissima, all'interno della quale ci sono musei. Io l'ho visitato due o tre volte. Era un'eccellenza. Nasceva come simbolo dell'eccellenza della sanità italiana.
Tralasciando la propaganda elettorale che fu fatta anche dal presidente Rocca per dire che il Forlanini sarebbe stato restituito alla sua funzione pubblica e tutto il resto, passiamo direttamente alla questione.
Ci risulta da fonti anche vaticane che il Forlanini dovrebbe passare allo Stato della Città del Vaticano, quindi dovrebbe essere ceduto non a un privato, dovrebbe essere ceduto come territorio italiano. Quei 20 ettari non saranno territorio italiano. Lasciamo perdere la cifra che abbiamo sentito, che noi consideriamo ridicola. A quel punto, il Vaticano lo cederebbe nuovamente allo Stato italiano, che, con risorse pubbliche attraverso i fondi INAIL, ristrutturerebbe il Forlanini. E la ristrutturazione del Forlanini è stimata tra 700 e 800 milioni; a mio avviso anche di più, ma tralasciamo anche questo aspetto. Quindi cederebbe all'Italia quello che era già territorio italiano, per ristrutturarlo con i nostri fondi pubblici e poi metterlo a disposizione dell'ospedale Bambino Gesù.
Premesso che anche il Bambino Gesù è un'eccellenza e, in quanto tale, secondo noi non necessita di questo tipo di contributo - probabilmente 800 milioni è una cifra di cui necessitano altre strutture pubbliche -, vorremmo un chiarimento su questo. Converrete che sapere di poter disporre di 800 milioni da spendere per ristrutturare il Forlanini, per farlo tornare a brillare, e che, invece, li spendiamo con risorse pubbliche per una struttura che cediamo allo Stato della Città del Vaticano, per noi è una scelta che non ha alcun senso.
Credo che questo Governo, al di là delle divisioni, non faccia cose senza senso - ognuno poi ha i propri punti di vista -, ma questa operazione appare veramente senza senso. Allora chiedo ulteriori chiarimenti di questa operazione.
PRESIDENTE. Prima di passare la parola alla Vice Ministra, salutiamo le ragazze e i ragazzi, le docenti e i docenti del liceo statale “Giuseppe Rechichi” di Polistena, in provincia di Reggio Calabria. Grazie di essere qua, benvenuti a Montecitorio .
La Vice Ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, ha facoltà di rispondere.
MARIA TERESA BELLUCCI,. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, con riferimento all'interpellanza in esame, concernente le prospettive di utilizzo e di valorizzazione dell'ex complesso ospedaliero Forlanini, il Governo è pienamente consapevole della rilevanza strategica dell'area in oggetto, sia sotto il profilo sanitario, sia in termini di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico, nonché dell'interesse manifestato dagli enti territoriali e dagli altri soggetti istituzionali coinvolti.
L'operazione di riqualificazione e di valorizzazione dell'ex complesso ospedaliero Forlanini prevede una successione di atti negoziali, che ha avuto avvio con la sottoscrizione della dichiarazione di intenti dell'8 febbraio 2024 ed è proseguita con il trasferimento della proprietà del plesso dalla regione Lazio allo Stato, ai sensi del decreto-legge n. 156 del 2025.
In tale contesto, appare opportuno chiarire il quadro relativo al coinvolgimento dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, proprio oggetto dell'interpellanza che viene posta alla nostra attenzione. Le risorse stanziate nei piani triennali di investimento dell'INAIL per gli anni 2025-2027 e 2026-2028, destinate agli investimenti immobiliari diretti, sono vincolate esclusivamente agli interventi urgenti nel settore dell'edilizia sanitaria previsti dalla normativa vigente, in particolare dall'articolo 1, commi 602 e 603, della legge n. 232 del 2016, e dell'articolo 1, commi 306 e 307, della legge n. 213 del 2023.
Tali investimenti, come chiarito dallo stesso Istituto, possono essere effettuati unicamente nell'ambito delle iniziative espressamente individuate nei decreti attuativi delle citate disposizioni normative. In proposito, si evidenzia che nei decreti finora adottati non è stato previsto alcun intervento relativo all'ex ospedale Forlanini, anche in virtù del recente trasferimento di proprietà.
PRESIDENTE. Il deputato Francesco Silvestri ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatto per la risposta alla sua interpellanza.
FRANCESCO SILVESTRI(M5S). Grazie. Allora no, ma non è che non sono soddisfatto perché la risposta non mi soddisfa; non sono soddisfatto perché non ho capito la risposta, e lo dico perché giustamente il Governo mi dice delle cose che io potevo benissimo trovare negli atti, senza scomodarci oggi, sia per la Vice Ministra, sia per me. Penso che il tempo sarebbe stato utilizzato meglio per entrambi. Nel senso, so benissimo come possono essere vincolati o svincolati i soldi del bilancio dell'INAIL e le capacità di spesa dell'INAIL, quelle fanno parte di un impianto di legge che conosco bene; come so benissimo che non ci sono, attualmente, decreti che fanno in modo che sia già partito l'investimento, anche perché l'operazione si deve ancora fare.
Quindi è normale che non ci sia nessun decreto che possa stanziare 800 milioni per il Forlanini, per il Bambino Gesù dentro il Forlanini. Il trasferimento del Forlanini al Vaticano non è ancora stato fatto, quindi è normale che non ci sia nessun investimento attualmente nell'INAIL. Vede, io non stavo qui per sapere quello che avrei potuto sapere tramite il computer qui fuori. Ero qui per chiedere a lei, a voi, come Governo, per la terza volta - e vedo che il destino di questa interpellanza non è diverso dalle altre - che cosa volete fare dell'ospedale Forlanini.
Perché lei ha iniziato giustamente, e io condivido con lei, dicendo: il Governo ha pienamente contezza della strategicità dell'impianto Forlanini. È proprio perché avete questa consapevolezza che è un impianto strategico a livello sanitario che lo state cedendo al Vaticano? Cioè, siete anche consapevoli di questo elemento strategico, e quindi? Cioè il punto è proprio questo: questa interpellanza, oggi, non dovrebbe esserci, perché io e lei, io e voi dovremmo stare dalla stessa parte. Poi abbiamo 20 ettari al centro di Roma da poter ristrutturare; abbiamo scoperto che abbiamo 800 milioni dell'INAIL perché lo dice la stampa vaticana, non è che me lo sto inventando io.
Le agenzie vaticane ci dicono più informazioni di quelle che il Governo ci sta dicendo in Parlamento in tre interpellanze urgenti. Vi sembra una cosa normale questa? Questa interpellanza, in un'Italia normale, non dovrebbe esserci, perché io e lei sul Forlanini dovremmo stare dalla stessa parte. Noi abbiamo 20 ettari di un ospedale gigantesco, a Roma, da poter ristrutturare, abbiamo scoperto che abbiamo i soldi per ristrutturarlo, perché gli 800 milioni servirebbero a ristrutturare un impianto, e non capisco perché vengono presi in considerazione solo quando quell'impianto diventa vaticano, fino a che era italiano non si aveva disponibilità di un euro per il Forlanini; diventa vaticano ed escono fuori 800 milioni dei nostri soldi pubblici, che a quel punto andrebbero a ristrutturare un impianto vaticano.
Ma io lei dovremmo stare dalla stessa parte sul Forlanini, quello è un bene pubblico. Noi potremmo dividerlo, visto che sono 20 ettari e abbiamo 800 milioni, creare delle RSA pubbliche. La nostra è una società che invecchia, ci sono problemi pensionistici. Quindi, per la mia generazione, quando invecchierà, oggi dobbiamo porci il problema di come lo Stato interverrà sui futuri anziani; dovremmo oggi creare una RSA pubblica dentro il Forlanini, un asilo nido.
Sono 20 ettari, potremmo veramente creare un polo di ricerca sanitaria. Ma perché dobbiamo prendere 20 ettari al centro di Roma, che hanno una struttura storica, storica… quell'ospedale, prima di chiamarsi “Forlanini”, si chiamava “Benito Mussolini”, e fu fatto proprio per esaltare la nostra sanità in tutto il mondo. E un ospedale che si chiamava “Benito Mussolini”, creato per esaltare la nostra sanità in tutto il mondo, oggi lo perdiamo proprio come territorio italiano. Ma signori, dovremmo stare tutti dalla stessa parte, e lo fa un Premier che è anche romano; quindi, doppio valore.
Allora, possiamo riuscire a metterci a un tavolo e, invece di cedere il Forlanini al Vaticano, che ha già un Bambino Gesù che comunque noi stiamo aiutando in questo Parlamento, giustamente, perché è un'eccellenza e va aiutata, ma oggi la pediatria laziale è all'80 per cento non pubblica e al 20 per cento pubblica: abbiamo i dati completamente invertiti rispetto alle altre regioni. Vogliamo fare un ragionamento nel Lazio per aumentare gli istituti che possono, in un qualche modo, soccorrere e aumentare la pediatria laziale pubblica?
Perché dobbiamo fare operazioni di questo genere? Io vi prego, fermatevi! Fermatevi perché questa attività - io, come MoVimento 5 Stelle, ma anche tutto l'associazionismo romano - non finirà fino a che il Forlanini non “rimarrà così”, perché si dice sempre: “nessuno tocchi il Forlanini”. Io non sono d'accordo nemmeno su questo. Qualcuno tocchi il Forlanini, invece, e lo migliori e lo ristrutturi, perché oggi il Forlanini è un complesso completamente abbandonato. Io l'ho visitato almeno 4 volte: è distrutto, è distrutto.
Allora, quello che io vi chiedo è, come romano, come quarantacinquenne che si preoccupa della sua generazione - quando sarà - come laziale abitante della regione Lazio, che sa che la pediatria pubblica è assolutamente fuori da quelli che dovrebbero essere dei dati comprensibili, quantomeno ragionevoli, di metterci a un tavolo. Abbiamo capito che abbiamo le risorse per ristrutturare il Forlanini. Non tornerà mai quel complesso, secondo me, che è stato: dividiamolo in più parti e poi, se c'è, una parte del Forlanini la possiamo, anche lì, destinare alla pediatria del Bambino Gesù, ma solo una parte. Nel frattempo, noi potremmo arricchire, ad esempio, il pronto soccorso del San Camillo, che sta scoppiando.
Sono tantissime le cose che possiamo fare. Quindi, abbiamo appreso dal Vaticano - dal Vaticano abbiamo appreso, non dal Governo, dal Vaticano! - che ci sono circa 800 milioni di disponibilità dell'INAIL a ristrutturare, per motivi sanitari, l'Istituto Forlanini. Benissimo, dividiamolo in più parti, rilanciamo la nostra sanità pubblica e investiamo, come Governo, per tutto quel complesso, ma non cedete il Forlanini al Vaticano per farvelo restituire e ristrutturarlo con i nostri soldi, perché Roma deve smettere di sanguinare, Roma non ha più sangue per sanguinare.
Abbiamo già ceduto i nostri gioielli di famiglia, lasciati lì a deperire per anni per poter svalutarli e cederli al migliore offerente. Questa cosa è già successa con tantissimi complessi romani. Basta, basta! Allora, appreso questo, visto che io credo che dovremmo essere tutti dalla stessa parte da questo punto di vista, smettete con questa operazione, che è un'operazione evidentemente folle, di speculazione - lo hanno capito tutti, lo hanno capito tutti! -, sediamoci al tavolo e capiamo cosa fare nel breve termine di un complesso come quello, perché potrebbe essere una grande occasione. Il Forlanini non è un qualcosa di cui disfarsi, è un'occasione per il futuro. Cerchiamo di farla insieme.
PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza urgente Bonelli ed altri n. 2-00812 .
Chiedo all'onorevole Bonelli se intenda illustrare la sua interpellanza o se si riservi di intervenire in sede di replica.
ANGELO BONELLI(AVS). Grazie, signor Presidente. Signora Sottosegretaria, faccio una premessa, perché il tema è estremamente delicato. Chi parla, i sottoscrittori di questa interpellanza non intendono entrare nella vita privata di nessuno e, tanto meno, nella vita privata del Ministro Piantedosi, perché decide lui cosa fare della vita privata. Il punto è che, quando si amministra la cosa pubblica, lo si deve fare in nome dell'interesse pubblico, senza creare discriminazioni o dare un messaggio assolutamente sbagliato, specialmente ai giovani che studiano e pensano che lo Stato li premia e li deve premiare in base al merito.
Come la signora Sottosegretaria sa, alcuni giorni fa la signora Claudia Conte, in un'intervista fatta allo di Atreju, radio di Fratelli d'Italia, ha dichiarato di avere una relazione con il Ministro dell'Interno Piantedosi. Veniamo ad apprendere, però, che la signora Claudia Conte ha dichiarato di essere laureata in giurisprudenza all'università LUISS. In virtù di questi meriti - tra virgolette - è stata chiamata a fare una lezione alla Scuola di alta formazione della Polizia di Stato, luogo dove vanno magistrati, esperti, docenti universitari. Siamo venuti ad apprendere che ha numerose trasmissioni radio nel servizio pubblico radiotelevisivo - ricordo che le trasmissioni possono essere effettuate non da chi è giornalista pubblicista, ma da giornalista professionista - e siamo venuti altresì ad apprendere che il Ministero della Cultura di questo Governo ha dato un finanziamento di 65.000 euro per la rassegna . Ebbene, siamo venuti, altresì, ad apprendere che ha venduto un documentario alla Rai sull'alluvione, che ha fatto il giro con l' e tante, tante altre questioni.
Allora, la prima questione è: la signora Claudia Conte è veramente laureata alla LUISS e, in virtù di questo, la signora Claudia Conte perché ha ricevuto tutti questi incarichi alla Rai? Ci sono tanti giovani che fanno i giornalisti, che sono precari, e che, siccome non conoscono nessuno, non hanno l'amico potente di turno, continuano a essere precari. Allora, vogliamo costruire un Paese in cui la meritocrazia è un valore, invece di dare disvalori ai giovani che, con questa vicenda, hanno percepito chiaramente che se sei amico del potente… Ripeto: vale la premessa che ho fatto, su cui non ritorno indietro. Penso che il Governo debba delle risposte - quindi, quelle che le ho dato - anche sul tema della giornalista pubblicista e spero che sia il Governo a fare chiarezza, non l'opposizione, perché mettere la sabbia sotto i tappeti non funziona, perché si lancia veramente un messaggio molto, molto negativo. Quindi, attendo la sua risposta, Sottosegretaria.
PRESIDENTE. La Sottosegretaria di Stato per i Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, ha facoltà di rispondere.
MATILDE SIRACUSANO,. Grazie, Presidente. In premessa, visto che ci sono anche degli studenti che ci ascoltano, vorrei evidenziare che il merito è un tratto distintivo dell'esperienza e dell'azione di questo Governo e lo sottoscrivo. Dopodiché, come avviene sempre, il Governo risponde con trasparenza e con puntualità a tutte le domande e a tutti gli atti di sindacato ispettivo posti dagli onorevoli interpellanti. Però, mi permetta, con la sincerità che mi contraddistingue, onorevole Bonelli, sono francamente sorpresa che, con la sua esperienza, in un momento così complesso del mondo, in cui ci sono guerre - lo Stretto di Hormuz è chiuso, c'è un rincaro dei prezzi dei carburanti -, lei possa ritenere urgente questa interpellanza. Comunque, rispetto le priorità di ciascuno e, quindi, vengo ai rilevantissimi fatti oggetto di questa interpellanza.
Ci viene chiesto, in questa sede, di chiarire se Claudia Conte sia in possesso o meno di titolo di laurea e presso quale istituzione universitaria. Abbiamo provveduto ad effettuare gli accertamenti richiesti, acquisendo i dati necessari dall'Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati, che potrà anche lei verificare, onorevole Bonelli, dai quali risulta che Claudia Conte si è immatricolata nell'anno accademico 2011-2012 presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali - LUISS “Guido Carli” per frequentare il corso di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza. Ha sostenuto, negli anni accademici tra il 2011-2012 e il 2015-2016, diversi esami di profitto relativi agli insegnamenti impartiti nel corso di studio, prima di effettuare la rinuncia agli studi presso la citata università il 5 aprile 2016, per poi proseguire gli studi presso un'altra università.
Nell'anno accademico 2015-2016, Claudia Conte risulta, infatti, essersi immatricolata presso l'università telematica Pegaso per frequentare il corso di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza e ha sostenuto, presso lo stesso ateneo, i restanti esami di profitto e l'esame di laurea finale nell'anno 2017. La dottoressa Claudia Conte ha, pertanto, completato positivamente il proprio percorso di studi presso l'università Pegaso, conseguendo il titolo di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza. Quanto sopra, per quanto, appunto, di competenza del Ministero dell'Università e della ricerca.
Per quanto attiene, invece, alle risposte che vengono espresse dal Ministero dell'Interno, riporto i seguenti elementi. La dottoressa Claudia Conte è stata invitata a partecipare a quattro iniziative formative organizzate dalla Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia previste dal piano di studi del corso di alta formazione per gli anni accademici 2023-2024 e 2024-2025. In particolare, a due delle predette iniziative, svoltesi in forma di tavola rotonda, la dottoressa Conte, essendo giornalista, ha partecipato in qualità di moderatrice, ad un'altra ha preso parte in qualità di autrice di un libro sul disagio giovanile, tema oggetto dell'incontro formativo, mentre non ha raccolto l'invito a partecipare all'ultimo intervento propostole. Si soggiunge, infine, che per lo svolgimento delle attività sopra menzionate, onorevole Bonelli, non è richiesto il requisito della laurea, anzi, le do poi un elemento aggiuntivo, che le prestazioni in argomento non sono neanche state liquidate a causa dell'incompletezza della documentazione che era stata richiesta all'interessata ai fini del pagamento.
PRESIDENTE. Il deputato Bonelli ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatto per la risposta alla sua interpellanza.
ANGELO BONELLI(AVS). Grazie, signora Sottosegretaria. È di tutta evidenza che abbiamo una visione diversa di quella che deve essere l'Italia. Infatti, siamo su due sponde totalmente diverse e ce ne sarà anche una ragione. Vede, per noi il tema del merito è un elemento fondamentale. Anche questa è una grande priorità per il Paese, quando si lancia un messaggio in cui lei non ha assolutamente convinto - non ha convinto chi l'avrà sentita in questo momento - e posso interpretare anche un suo interiore imbarazzo da questo punto di vista. Chi oggi sta al Governo, in questo Governo, ci ha purtroppo abituato a comportamenti che sono veramente, dal nostro punto di vista, dei veri e propri disvalori. In questo caso, però, riguarda molto gli uomini e devo dire che faccio anche autocritica. Vede, io non sono Brad Pitt - penso che lei me lo riconoscerà - e, non essendo Brad Pitt, ho consapevolezza anche dei miei limiti in questo senso. Penso che chi sta al Governo dovrebbe in una certa misura capire che, non essendo Brad Pitt, non si può esercitare e utilizzare il proprio potere - diciamo che è il potere e non vado oltre, perché sono stati scritti libri da questo punto di vista - per cercare di esercitare funzioni di un certo tipo.
Andiamo al punto, però. Il punto è che nessuno, ragazzo o ragazza, studente, laureato o laureata, ha la possibilità che ha avuto in questo caso la persona di cui noi stiamo parlando. Per quanto ci riguarda, è di tutta evidenza che questo è accaduto perché si è dentro un sistema, un circuito di potere, che è quello che ti consente di fare il giro con l' e quello che ti consente di avere finanziamenti dal Ministero della Cultura per 65.000 euro. Signora Sottosegretaria, glielo dico anche con indignazione: si danno 65.000 euro alla signora Claudia Conte, dal Ministero della Cultura alla sua società, e si boccia il film su Giulio Regeni . Io ritengo che questa veramente sia una grande vergogna.
Per cui non ci dia gli insegnamenti da questo punto di vista su quelle che sono le priorità, perché quando un Governo dimentica quello che è il tema del valore, un sistema valoriale, vuol dire che sta dentro la logica solo ed esclusiva di potere. Riguarda la Rai, riguarda tanti giornalisti precari, riguarda il fatto di come si danno i finanziamenti, perché se stai dentro un circuito di potere sei privilegiato, se sei fuori e vali, invece, sei messo all'angolo. Questo è il Governo Meloni. Per quanto ci riguarda questa questione non è chiusa, perché per noi è una priorità, certo, al pari di tante altre priorità.
Poi, veramente - mi consenta - non ci venga a parlare dello Stretto di Hormuz, di tante altre questioni che non sono oggetto di questa interpellanza, perché sul tema della guerra, sul tema del riarmo, sul tema delle strategie energetiche avete totalmente fallito e state facendo pagare un prezzo elevato a questo Paese, agli italiani, per questa vostra folle - diciamo - sottomissione alla guerra, anche attraverso le politiche che voi economicamente sostenete con i bilanci dello Stato, perché - guardi - non ne usciremmo. Detto questo, mi ritengo “parzialmente soddisfatto” perché ci ha dato una notizia, ovvero che la signora Claudia Conte si è laureata in otto mesi alla università telematica Pegaso e qui si apre un grande quesito sulle università telematiche che sono diventate un luogo, anche quello, di disvalori, perché ci sono giovani, studenti e studentesse, che si laureano facendo un duro percorso di studi e, poi, ci sono le università telematiche che accelerano e sono diventate un grande sistema di crogiolo di potere. Ma non entro nel merito, mi ritengo parzialmente soddisfatto perché almeno sappiamo che quello che era stato dichiarato, ovvero che si fosse laureata all'università LUISS, non era assolutamente vero.
PRESIDENTE. Salutiamo le ragazze, i ragazzi, le docenti e i docenti dell'Istituto comprensivo “Troiano Delfico” di Montesilvano, in provincia di Pescara. Grazie di essere qua e benvenuti .
Al pari, salutiamo le ragazze, i ragazzi, le docenti e i docenti dell'Università “La Sapienza” di Roma, Associazione studentesca Xenia Sapienza. Grazie di essere qua, benvenuti entrambi a Montecitorio .
È così esaurito lo svolgimento delle interpellanze urgenti all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta.
1.
S. 1818 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale (Approvato dal Senato). (C. 2886)












